«Faremo le barricate contro i profughi»
di Daniele Montanari
Fanano. In arrivo 10 richiedenti asilo e la gente insorge contro il sindaco: «Devi disubbidire alla legge». Parte la petizione
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FANANO. Un altro sindaco circondato da cittadini imbufaliti che non ne vogliono sapere di accogliere profughi. Dopo l’assedio in municipio a Prignano, martedì sera è stata la volta di Fanano, dove il sindaco Stefano Muzzarelli ha dovuto affrontare una folla inferocita alla riunione organizzata dai commercianti in palestra. Il fatto è noto: un privato ha messo a disposizione della Prefettura due appartamenti nell’ex caserma della centralissima piazza Vittoria e sono in arrivo dieci richiedenti asilo, gestiti dalla Caleidos. Nel clou della stagione turistica, e questo ha fatto insorgere innanzitutto per l’effetto immagine. Poi per la sicurezza, sia urbana che sanitaria, più tanti altri timori legati al fatto che qui finora, proprio come a Prignano, si era rimasti a digiuno di profughi. L’allarme è scattato nei giorni scorsi vedendo portare materassi nella palazzina, e poi parlando con la proprietà è venuto fuori tutto. Il comitato di protesta già venerdì si era presentato in municipio per chiedere spiegazioni e martedì sera da una sessantina di persone circa si è sentito di tutto. «Non ce l’abbiamo con te, ma vogliamo che tu sia con noi per fare delle barricate contro l’arrivo dei profughi». Questa richiesta di un cittadino all’indirizzo del sindaco è l’emblema della serata, la cartina tornasole degli umori. Estremamente tesi, si è arrivati anche alle urla e alle offese da parte della folla, in certi passaggi. C’è stato anche chi ha chiesto apertamente un gesto di disubbidienza civile al sindaco: «Corsini infranse la legge quando rifiutò di consegnare l’acqua a Hera – gli ha detto una signora – anche tu puoi farlo per bloccare l’arrivo dei profughi». Ma il richiamo al vecchio sindaco di centrodestra è finito lì, perché poi tutti sono stati d’accordo a non politicizzare la cosa. Non per questo però sono mancati gli affondi dell’opposizione: presenti Paola Pasquali e Clemente Maria Forni. «Nessuno ci ha presentato un progetto per questi profughi - ha sottolineato quest’ultimo - e cosa faranno qui che già si fa fatica a trovare lavoro per noi? Il governo non sta facendo nulla di fronte a una tragedia sociale». «Non è giusto che una persona sola rovini una comunità» ha rimarcato un cittadino in riferimento alla genesi di tutto: la disponibilità degli appartamenti data dal privato di sua iniziativa. Muzzarelli ha ricordato proprio questo, e che il Comune non c’entra nulla nell’offerta dei locali. «Io non posso dirvi che farò barricate - ha detto - poso dirvi solo che agirò sempre nell’interesse di Fanano. Però rimango allibito di fronte al timore che i profughi portino via turisti. Vi sembra forse che sia successo così a Sestola? Noi abbiamo già l’11% di stranieri a Fanano, è stato un problema finora?». Prossimo confronto il 28 luglio. E intanto ieri davanti ai negozi (che minacciano anche la chiusura) è partita la raccolta firme per dire no ai profughi.
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