Il nuovo ponte si eleva Simbolo di genio e rinascita
di Valentina Corsini
Un’opera da 500 tonnellate trasferita da argine a argine con carrelli e martinetti Muzzarelli: «Spero di inaugurarlo l’11 novembre durante la fiera di San Martino»
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BOMPORTO. Il giorno tanto atteso dalla cittadinanza di Bomporto e Ravarino e rispettive amministrazioni comunali è scattato ieri prestissimo, intorno alle 8.30, quando hanno avuto inizio le operazioni di trasporto e montaggio del nuovo ponte sul Panaro, che si sono protratte fino al tardo pomeriggio. E lo spostamento del nuovo ponte, una struttura in metallo del peso complessivo di 500 tonnellate, da argine ad argine, tramite uno speciale sistema di carrelli e martinetti idraulici, ha conosciuto così il suo varo definitivo segnando anche un piccolo primato per la zona, in quanto un’operazione di tale complessità lungo un fiume non era mai stata impiegata prima nel modenese.
Il nuovo ponte di Bomporto sarà ad una campata unica di 80 metri e due archi dell’altezza di 12 metri circa, con una carreggiata a due corsie larga 14 metri, affiancata da due piste ciclabili. L’eliminazione delle pile intermedie nell’alveo, poi, comporterà anche un significativo miglioramento dal punto di vista idraulico. La nuova struttura, che andrà a sostituire il vecchio ponte, risalente al 1914 e fortemente danneggiato dal terremoto, è stata realizzata dalla Provincia con un costo di oltre 4 milioni di euro finanziati dalla Protezione civile regionale con le ordinanze post sisma.
E ieri, giorno del varo ufficiale, uno tra i più soddisfatti dell’opera che lentamente veniva spostata, era proprio Giancarlo Muzzarelli. Reduce dal successo di Modena Park, per il quale, scherzando, si è autoproclamato come il “Vasco istituzionale”, il presidente della Provincia ha parlato dell’opera definendola “un ponte di speranza ed integrazione per il futuro economico della Bassa, che ha definitivamente battuto il terremoto e l’alluvione, segnando un nuovo passo in avanti nella sua ricostruzione”.
Il proseguo dei lavori prevederà, dopo il trasporto e il montaggio della struttura, la realizzazione della soletta in cemento armato e una serie di opere complementari, fino all’apertura definitiva del nuovo ponte. Che Muzzarelli ha legato ad una data significativa per questo territorio.
«È stata un’opera molto attesa da tutta la cittadinanza - ha detto - quindi mi auguro che il taglio del nastro del nuovo ponte sia l’11 novembre, giorno in cui qui si tiene la tradizionale Fiera di San Martino».
«Il 15 settembre chiuderemo per 30 giorni il transito sul vecchio ponte - ha poi puntualizzato Eugenio Santi, capocantiere, mentre faceva da Cicerone nell’immensa area coinvolta dai lavori - infine procederemo con il suo abbattimento e l’apertura di quello nuovo. Per il cui varo, oggi, stanno lavorando 30 persone e la cui area è stata presa in affitto dalla famiglia Rangoni Machiavelli, che sta aspettando per il palazzo famigliare delle sovvenzioni nazionali post sisma, per poterlo infine adibire, in accordo con il Comune, ad una location per vari eventi e manifestazioni».
Il nuovo ponte di Bomporto sarà ad una campata unica di 80 metri e due archi dell’altezza di 12 metri circa, con una carreggiata a due corsie larga 14 metri, affiancata da due piste ciclabili. L’eliminazione delle pile intermedie nell’alveo, poi, comporterà anche un significativo miglioramento dal punto di vista idraulico. La nuova struttura, che andrà a sostituire il vecchio ponte, risalente al 1914 e fortemente danneggiato dal terremoto, è stata realizzata dalla Provincia con un costo di oltre 4 milioni di euro finanziati dalla Protezione civile regionale con le ordinanze post sisma.
E ieri, giorno del varo ufficiale, uno tra i più soddisfatti dell’opera che lentamente veniva spostata, era proprio Giancarlo Muzzarelli. Reduce dal successo di Modena Park, per il quale, scherzando, si è autoproclamato come il “Vasco istituzionale”, il presidente della Provincia ha parlato dell’opera definendola “un ponte di speranza ed integrazione per il futuro economico della Bassa, che ha definitivamente battuto il terremoto e l’alluvione, segnando un nuovo passo in avanti nella sua ricostruzione”.
Il proseguo dei lavori prevederà, dopo il trasporto e il montaggio della struttura, la realizzazione della soletta in cemento armato e una serie di opere complementari, fino all’apertura definitiva del nuovo ponte. Che Muzzarelli ha legato ad una data significativa per questo territorio.
«È stata un’opera molto attesa da tutta la cittadinanza - ha detto - quindi mi auguro che il taglio del nastro del nuovo ponte sia l’11 novembre, giorno in cui qui si tiene la tradizionale Fiera di San Martino».
«Il 15 settembre chiuderemo per 30 giorni il transito sul vecchio ponte - ha poi puntualizzato Eugenio Santi, capocantiere, mentre faceva da Cicerone nell’immensa area coinvolta dai lavori - infine procederemo con il suo abbattimento e l’apertura di quello nuovo. Per il cui varo, oggi, stanno lavorando 30 persone e la cui area è stata presa in affitto dalla famiglia Rangoni Machiavelli, che sta aspettando per il palazzo famigliare delle sovvenzioni nazionali post sisma, per poterlo infine adibire, in accordo con il Comune, ad una location per vari eventi e manifestazioni».
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