COSTITUITA DALL’UNIONE TERRE DI CASTELLI
Una “cabina di regia” per gestire meglio l’arrivo dei profughi
di Marco Pederzoli
VIGNOLA. Era stata annunciata nei giorni scorsi e adesso è realtà: l’Unione dei Comuni “Terre di Castelli” ha costituito la “Cabina di regia” per meglio gestire l’emergenza profughi sul territorio...
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VIGNOLA. Era stata annunciata nei giorni scorsi e adesso è realtà: l’Unione dei Comuni “Terre di Castelli” ha costituito la “Cabina di regia” per meglio gestire l’emergenza profughi sul territorio dell’Unione. Sarà coordinata da Emilia Muratori in quanto presidente dell’Unione, con un ruolo più decisionale e politico, e da Monica Amici, sindaco di Guiglia e assessore dell’Unione con delega all’immigrazione, con un ruolo maggiormente operativo e di rapporti col mondo dell’associazionismo e del volontariato. Questa inedita cabina di regia sarà già al lavoro questa mattina, per un primo incontro di coordinamento con tutti i rappresentanti degli enti e delle realtà coinvolte. Quindi, oltre ai due sindaci di Marano e Guiglia, si incontreranno allo stesso tavolo la responsabile welfare delll’Unione, i componenti degli enti che gestiscono i migranti, il responsabile del distretto sanitario e un rappresentante della polizia municipale. «In questa sede – spiega Monica Amici – partiremo da un’analisi dei dati numerici sui migranti a livello provinciale, per darci degli obiettivi condivisi con la Prefettura. L’iniziativa della cabina di regia serve infatti innanzitutto per un maggiore controllo del territorio da parte di noi sindaci: vogliamo coordinarci con le cooperative che gestiscono i migranti per evitare di vederci scaricate sui nostri territori delle persone a nostra insaputa o quasi. Pur nel rispetto della privacy di ogni individuo, intendiamo inoltre avere anche un maggiore controllo in termini sanitari. In altri termini, vogliamo gestire la situazione e non subirla». Tutto lascia preludere, quindi, a nuovi arrivi sul territorio dell’Unione. E la Amici, peraltro, non lo esclude affatto. «Attualmente i migranti ospitati nell’Unione sono 185 – spiega – ma secondo le attuali disposizioni ne dovrebbero essere accolti complessivamente circa 280. E’ quindi molto probabile l’arrivo di nuovi migranti». Detto questo, la Amici non nasconde le grandi difficoltà che il territorio dell’Unione sta affrontando.
«Abbiamo tanti cittadini che ci chiedono una casa – osserva la Amici – e non sappiamo cosa fare. Se il Governo centrale non prenderà decisioni diverse la situazione rischia di diventare molto grave».
«Abbiamo tanti cittadini che ci chiedono una casa – osserva la Amici – e non sappiamo cosa fare. Se il Governo centrale non prenderà decisioni diverse la situazione rischia di diventare molto grave».
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