la procura chiede l’archiviazione
Bimbo morto sul bus: la mamma non ha colpe
Nessuna colpa della mamma, il decesso del suo bambino di due mesi nei pressi della fermata dell’autobus in viale Molza, mentre era ancorato al dorso della madre attraverso un "marsupio” è avvenuto...
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Nessuna colpa della mamma, il decesso del suo bambino di due mesi nei pressi della fermata dell’autobus in viale Molza, mentre era ancorato al dorso della madre attraverso un "marsupio” è avvenuto per cause naturali, per un evento raro in medicina: la mamma era stata indagata, come atto dovuto, per fare chiarezza sul decesso, sulle modalità in cui era avvenuto: ora la procura ha chiesto al gip l’archiviazione del caso. Una disgrazia che avvenne nel gennaio scorso e che colpì per la sua drammaticità. Gli accertamenti medico legali condotti sulla salma del piccolo hanno consentito di escludere qualsivoglia profilo di responsabilità nei confronti della madre. Questo perché, è stato appurato, il decesso dello stesso si inquadra fenomenologicamente nell’ambito di una cosiddetta morte improvvisa del lattante, nel senso che si è trattato di un decesso avvenuto repentinamente, in maniera inaspettata e che risulta ascrivibile a cause naturali. Occorreva accertare anche se il decesso del piccolo, portato dalla madre come è tradizione africana sulla schiena, avvolto da un telo, come un marsupio, potesse essere stato causato da un trauma riconducibile proprio allal modalità con cui era portato dalal madre sul bus. L'accertamento necroscopico ha consentito di escludere l'esistenza di un nesso causale tra il decesso ed eventuali fattori traumatici così come non ha evidenziato alcun segno lesivo ascrivibile a compressione degli orifizi respiratori (bocca e narici), del collo o del tronco; ma è stata evidenziata invece una “emorragia polmonare endoalveolare”. Come evidenziato dal consulenti «... il motivo per cui, ad un certo punto, in alcuni lattanti si verifica una emorragia polmonare è sostanzialmente ignoto. Il fenomeno è raro. Laddove si verifichi in n contesto in cui, come quello in esame, sono riscontrabili anche altre condizioni morbose di origine "naturale" il fenomeno è inquadrabile nell'ambito degli eventi naturali».
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