«Distributore Coop? Ucciderà tutti gli altri»
di Alfonso Scibona
Il presidente di Confesercenti Giberti: «Non si possono sopportare impianti di quelle dimensioni»
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Confesercenti cerca un fronte comune tra i gestori di distribuzione carburanti per fronteggiare il maxi distributore previsto nell’area ex Cisa-Cerdisa, previsto da Coop Estense. È quanto emerge dall’incontro che c’è stato in città coordinato dal neo direttore dell’associazione Emanuele Costetti, che ha introdotto gli interventi del presidente provinciale Franco Giberti e del segretario Marco Poggi. «Non si possono sopportare degli impianti di grandi dimensioni come quello previsto da Coop Estense – ha detto tra l’altro Giberti - in una fase della ristrutturazione della rete nella quale bisognerebbe calarne il numero. Vedere strutture di questo tipo che si inseriscono in un mercato già in difficoltà vuol dire “ammazzare” gli altri. Il problema è questo: si potrebbero fare, però all’interno di una programmazione che tenga conto di come è messo il territorio. Così sono cose proprio esagerate».
C’è l’esempio Vignola dove, come associazione avete vinto.
«L'insediamento è fermo ma non riteniamo di aver vinto perchè la causa era giusta ed era inserita nel territorio. Non ne abbiamo fatto un discorso di lobby. Era un di più e c’è stata la sensibilità per capirlo. I numeri ci hanno dato ragione con la raccolta delle firme, la cittadinanza ha capito e il risultato si è visto».
A proposito di raccolta firme, è stata sollecitata anche qui.
«Vogliamo andare ad un incontro con le amministrazioni con qualcosa in mano perchè dobbiamo dimostrare quanta gente è interessata a tematiche di questo tipo che si risolvono solo con la programmazione. Siamo abituati a vivere nella prepotenza delle compagnie petrolifere non vorremmo trovarci a vivere la prepotenza della politica e degli interessi della grossa distribuzione».
A proposito di questo si è espresso anche il segretario, con delega alle politiche sindacali Marco Poggi.
«Di fronte alla necessità di ristrutturazione della rete si ritiene che questo maxi distributore, con erogazione di benzina, gasolio, gpl e metano, oltre a sconvolgere il mercato dei piccoli distributori, rischierebbe, a lungo andare, di prendere il monopolio del mercato del carburante e determinare prezzi. Confesercenti si è mossa per tempo a Vignola ed altre aree, vogliamo farlo anche per Sassuolo e Fiorano, ma serve essere uniti e raccogliere le firme dei clienti».
Rabbia e scetticismo tra i gestori.
«Abbiamo a che fare con delle potenze – ha detto telegraficamente Lazzaro Morini, con impianto su via Ghiarola – e queste lotte sono sconvenienti per tutti i piccoli distributori. Loro non ci considerano nemmeno ed anche quando vengono gli ispettori a trovarci, ci mettono alle strette per obbligarci alle loro condizioni».
C’è l’esempio Vignola dove, come associazione avete vinto.
«L'insediamento è fermo ma non riteniamo di aver vinto perchè la causa era giusta ed era inserita nel territorio. Non ne abbiamo fatto un discorso di lobby. Era un di più e c’è stata la sensibilità per capirlo. I numeri ci hanno dato ragione con la raccolta delle firme, la cittadinanza ha capito e il risultato si è visto».
A proposito di raccolta firme, è stata sollecitata anche qui.
«Vogliamo andare ad un incontro con le amministrazioni con qualcosa in mano perchè dobbiamo dimostrare quanta gente è interessata a tematiche di questo tipo che si risolvono solo con la programmazione. Siamo abituati a vivere nella prepotenza delle compagnie petrolifere non vorremmo trovarci a vivere la prepotenza della politica e degli interessi della grossa distribuzione».
A proposito di questo si è espresso anche il segretario, con delega alle politiche sindacali Marco Poggi.
«Di fronte alla necessità di ristrutturazione della rete si ritiene che questo maxi distributore, con erogazione di benzina, gasolio, gpl e metano, oltre a sconvolgere il mercato dei piccoli distributori, rischierebbe, a lungo andare, di prendere il monopolio del mercato del carburante e determinare prezzi. Confesercenti si è mossa per tempo a Vignola ed altre aree, vogliamo farlo anche per Sassuolo e Fiorano, ma serve essere uniti e raccogliere le firme dei clienti».
Rabbia e scetticismo tra i gestori.
«Abbiamo a che fare con delle potenze – ha detto telegraficamente Lazzaro Morini, con impianto su via Ghiarola – e queste lotte sono sconvenienti per tutti i piccoli distributori. Loro non ci considerano nemmeno ed anche quando vengono gli ispettori a trovarci, ci mettono alle strette per obbligarci alle loro condizioni».
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