Mercato coperto in vendita per costruire il municipio
di Valeria Cammarota
Il Comune deve decidere il futuro della struttura chiusa e non più strategica I soldi incassati serviranno per realizzare l’avveniristico Comune in via Peruzzi
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Nell’aria da tempo, è stato qualche giorno fa - in occasione della conferenza di presentazione del progetto per la costruzione della nuovo municipio - che il sindaco Alberto Bellelli e il vice sindaco Simone Morelli hanno dichiarato come per finanziare l’intervento non si escluda di “utilizzare anche i proventi di alienazioni di immobili quali il Mercato coperto di piazzale Ramazzini”.
Di proprietà del Comune, l’immobile ha ospitato per anni numerose attività commerciali alimentari poi, l’una via l'altra, tutte hanno abbassato la serranda per trasferirsi altrove. Dunque, ad oggi, nonostante l’annuncio fatto lo scorso novembre di un bando che creasse le condizioni per ripartire in modo diverso gli spazi interni alla struttura, i battenti dell’edificio rimangono chiusi. Si fa però concretamente strada l’idea di venderlo ad un privato. Particolarmente propenso a questa opzione è Simone Morelli.
«Abbiamo predisposto la realizzazione di uno studio commerciale per capire le potenzialità dell’edificio e di tutto il centro storico - spiega - Abbiamo bisogno di riguardare tutti i parcheggi del centro storico, compresi quelli nella zona di piazzale Ramazzini, e il piazzale stesso che vuole connesso a corso Roma. Abbiamo molto ragionato su quale tipologia di vendita dovesse esserci all’interno di Porta Modena - alcuni pensavano al bio, altri ai food truck, altri a ristorazione e pizzerie - ma non spetta a noi decidere quanto, piuttosto, a tecnici che ne delineino l’appeal. Quanto occorrerebbe per ristrutturalo? Almeno 500mila euro: una cifra altissima, considerato che l’affitto percepito dalla gestione passata ammontava a poco meno di 40mila euro annui. Occorre, perciò, fare un ragionamento diverso: o buttare giù il manufatto - e non credo sia logico - o ridarlo nuovamente in gestione oppure venderlo vincolandone la destinazione d’uso al settore alimentare».
A questo servirà lo studio: sarà il mercato a decidere cosa inserire al suo interno. Ma è la vendita la soluzione che appare più allettante. «È un immobile fortemente deteriorato - continua Morelli - andrebbe fatto un investimento importante, ma il settore pubblico non è pronto a stanziare soldi, cosa che deve essere fatta piuttosto sul piazzale e sugli immobili che davvero servono. Bisognerebbe inoltre chiedersi se lo spazio potrebbe ospitare un servizio per la collettività? No, le metrature non sono abbastanza ampie (800 metri quadrati, ndr), nemmeno per allestirvi Moda Makers». Uno degli immobili davvero necessari, conclude Morelli, è la nuova sede di via Peruzzi. Tutto fa pensare, perciò, che la decisione sia già stata presa.
Di proprietà del Comune, l’immobile ha ospitato per anni numerose attività commerciali alimentari poi, l’una via l'altra, tutte hanno abbassato la serranda per trasferirsi altrove. Dunque, ad oggi, nonostante l’annuncio fatto lo scorso novembre di un bando che creasse le condizioni per ripartire in modo diverso gli spazi interni alla struttura, i battenti dell’edificio rimangono chiusi. Si fa però concretamente strada l’idea di venderlo ad un privato. Particolarmente propenso a questa opzione è Simone Morelli.
«Abbiamo predisposto la realizzazione di uno studio commerciale per capire le potenzialità dell’edificio e di tutto il centro storico - spiega - Abbiamo bisogno di riguardare tutti i parcheggi del centro storico, compresi quelli nella zona di piazzale Ramazzini, e il piazzale stesso che vuole connesso a corso Roma. Abbiamo molto ragionato su quale tipologia di vendita dovesse esserci all’interno di Porta Modena - alcuni pensavano al bio, altri ai food truck, altri a ristorazione e pizzerie - ma non spetta a noi decidere quanto, piuttosto, a tecnici che ne delineino l’appeal. Quanto occorrerebbe per ristrutturalo? Almeno 500mila euro: una cifra altissima, considerato che l’affitto percepito dalla gestione passata ammontava a poco meno di 40mila euro annui. Occorre, perciò, fare un ragionamento diverso: o buttare giù il manufatto - e non credo sia logico - o ridarlo nuovamente in gestione oppure venderlo vincolandone la destinazione d’uso al settore alimentare».
A questo servirà lo studio: sarà il mercato a decidere cosa inserire al suo interno. Ma è la vendita la soluzione che appare più allettante. «È un immobile fortemente deteriorato - continua Morelli - andrebbe fatto un investimento importante, ma il settore pubblico non è pronto a stanziare soldi, cosa che deve essere fatta piuttosto sul piazzale e sugli immobili che davvero servono. Bisognerebbe inoltre chiedersi se lo spazio potrebbe ospitare un servizio per la collettività? No, le metrature non sono abbastanza ampie (800 metri quadrati, ndr), nemmeno per allestirvi Moda Makers». Uno degli immobili davvero necessari, conclude Morelli, è la nuova sede di via Peruzzi. Tutto fa pensare, perciò, che la decisione sia già stata presa.
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