Sassuolo,massacra l’ex compagna: caccia all’uomo
Lei rifiuta un rapporto sessuale e lui la colpisce, mandandola in ospedale. Braccato fino a Riccione e preso dai carabinieri
SASSUOLO. Il referto medico fornisce una fotografia drammatica di quei minuti di terrore e soprusi: frattura al setto nasale, ematomi diffusi, problemi al costato e ai polsi, che hanno costretto i sanitari dell’ospedale a disporre il ricovero per almeno una notte. La vittima è una donna di 51 anni, massacrata di botte dall’ex compagno, un 31enne di origini magrebine, senza fissa dimora, ma che gravita da tempo su Sassuolo.
Che lui fosse un violento lo ha ribadito ai carabinieri e ai medici anche la donna, svelando i ripetuti episodi di violenza che ha dovuto subire nel corso della loro burrascosa relazione e che, almeno in un caso, erano già stati denunciati tanto che il giudice del tribunale di Modena aveva disposto il divieto di avvicinamento e di recarsi nel paese dove abita la donna, un paesino dell’Appennino. Ma le precauzioni non sono bastate nel far desistere il balordo, che ha continuato negli approcci fino all’aggressione dell’altro giorno.
Tutto era iniziato quantomeno nei limiti del comportamento civile, lui l’aveva vista passeggiare per strada in città e le si era avvicinato, scambiando qualche chiacchiera e accompagnandola come hanno poi riscotruito anche i carabinieri attraverso la visione di alcune telecamere di sicurezza. Quando però sono arrivati nei pressi di un capannone in disuso, già conosciuto per essere giaciglio di sbandati e tossici, è scattata la furia del 31enne. L’ha afferrata per un braccio e l’ha trascinata all’interno, ha tentato più volte di dirle che dovevano riprendere la loro relazione e addirittura ha preteso con fare minaccioso di avere un rapporto sessuale, che la vittima ha però rifiutato.
Un diniego che ha scatenato la violentissima reazione dell’uomo: calci, pugni, percosse senza sosta. Minuti infiniti, in cui la donna è stata sopraffatta e pestata a sangue per essere poi bloccata a terra, impossibilitata a muoversi. Soltanto una casualità le ha permesso di fuggire come ha svelato ai carabinieri: hanno sentito alcune voci dall’esterno del capannone, il suo ex compagno, intimorito dalla possibilità di essere scoperto, è andato a vedere e lei ha colto l’attimo, fuggendo alla disperata in cerca della salvezza. Che ha trovato all’interno di un bar e da lì è partita la chiamata all’ambulanza del 118 e all’Arma.
Prima di andare in ospedale ha però fornito alcuni dettagli importanti per le indagini: ha descritto l’aggressore e ha raccontato di come fosse solito recarsi tra Rimini e Riccione nel periodo estivo. Ha anche svelato i posti che solitamente frequenta. E così i carabinieri dell’Aliquota operativa sono partiti per la Romagna, avviando una caccia all’uomo di imponenti proporzioni. Hanno verificato tutti i locali che il 31enne conosce fino a quando lo hanno intercettato. Era a Riccione e lì i militari hanno fatto scattare il fermo. Ora è rinchiuso nel carcere di Rimini con l’accusa di lesioni gravi e attenderà la convalida dell’arresto dietro le sbarre. Perché, hanno valutato gli investigatori, c’è il reale pericolo di fuga essendo lui senza fissa dimora e anche di reiterazione del reato poiché ha dimostrato di non avere timore della legge, finendo più volte nei guai per spaccio, risse, violenza privata, furto e rapina.
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