Stabellini di San Felice: sì al concordato preventivo
La storica azienda prosegue l’attività. Debiti per oltre 12 milioni. Ai chirografari il 15%
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SAN FELICE. Via libera del tribunale di Modena alla procedura di concordato preventivo per la Alcide Stabellini srl, storica azienda edile della Bassa che ne aveva chiesto l’ammissione nel febbraio scorso. Assistita dall’avv. Davide Guidi e dallo studio legale Mario Masella, la Stabellini - che ha un indebitamento complessivo tra creditori privilegiati e chirografari per circa 12 milioni di euro - potrà quindi continuare a lavorare e a garantire i posti di lavoro ai propri 35 dipendenti, forte di una lunga serie di commesse e della concessione di una nuova linea di credito da parte di Banca Interprovinciale per 2 milioni di euro. Il tribunale di Modena nel dare il via libera alla procedura di concordato ha nominato poi il dott. Antonio Muffoletto quale commissario giudiziale e il dott. Tommaso Autuori liquidatore per crediti e immobili non funzionali.
Lo stesso tribunale ha fissato per il 15 novembre la convocazione dei creditori che dovranno dare una propria valutazione al procedimento. In particolare, a quelli chirografari la procedura di concordato preventivo della Stabellini propone un soddisfacimento nella misura del 15% di quanto complessivamente vantato.
Azienda storica del settore costruzione nel comprensorio della Bassa, la Alcide Stabellini ha rappresentato, per tre generazioni di imprenditori della stessa famiglia sanfeliciana che è succeduta alla guida, una delle imprese di riferimento e in questi anni di ricostruzione post terremoto è riuscita a mettere in portafoglio una lunga serie di commesse. Una imponente mole di cantieri che, in questi mesi di crisi finanziaria, ha visto i committenti confermare i contratti in essere e dare fiducia all’azienda. Capacità di uscire dalla crisi ritenuta possibile anche dal tribunale che ha esaminato una accurata relazione aggiornata sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria della società.
Lo stesso tribunale ha fissato per il 15 novembre la convocazione dei creditori che dovranno dare una propria valutazione al procedimento. In particolare, a quelli chirografari la procedura di concordato preventivo della Stabellini propone un soddisfacimento nella misura del 15% di quanto complessivamente vantato.
Azienda storica del settore costruzione nel comprensorio della Bassa, la Alcide Stabellini ha rappresentato, per tre generazioni di imprenditori della stessa famiglia sanfeliciana che è succeduta alla guida, una delle imprese di riferimento e in questi anni di ricostruzione post terremoto è riuscita a mettere in portafoglio una lunga serie di commesse. Una imponente mole di cantieri che, in questi mesi di crisi finanziaria, ha visto i committenti confermare i contratti in essere e dare fiducia all’azienda. Capacità di uscire dalla crisi ritenuta possibile anche dal tribunale che ha esaminato una accurata relazione aggiornata sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria della società.
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