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Valle delle Tagliole una vista dall’alto di tre magiche vette

di Lorenzo Guerrieri
Valle delle Tagliole una vista dall’alto di tre magiche vette

Giro ad anello che corre sui crinali che circondano il lago Baccio toccando i due Rondinaio e il Giovo

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L’alta valle delle Tagliole è sicuramente uno dei luoghi più belli di tutto l’Appennino Modenese. Abbiamo già proposto, in versione invernale, un itinerario nei pressi del Lago Santo Modenese; ora ne proponiamo un altro, in chiave estiva. Si tratta di un bellissimo giro ad anello che corre per lunghi tratti sui crinali che attorniano il lago Baccio e che ci permette di raggiungere ben tre vette del nostro appennino: il Rondinaio Lombardo (1825 m slm), il Rondinaio (1964 m slm) e il monte Giovo (1991 m slm).

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Si parte dal parcheggio nei pressi del Lago Santo e, come recita il cartello all’inizio del sentiero, in circa 20 minuti si raggiunge il Lago Baccio a 1560 metri di quota. Si aggira il lago sulla sinistra e, dopo aver attraversato una bella faggeta, si sbuca in una bella radura ai piedi del Rondinaio Lombardo. Ora il sentiero si fa più ripido e faticosamente ci permette di raggiungere la dorsale che collega la cima principale del Rondinaio e quella secondaria del Lombardo. Giunti in cresta seguiamo la traccia a sinistra che in breve (circa 10-15 minuti) ci permette di raggiungere la prima vetta della giornata. Il panorama che si gode da questa cima è davvero molto bello: a est il Cimone e il gruppo del monte Gomito, a sud la pianura emiliana mentre in basso si vede il piccolo specchio d’acqua del lago Turchino. Volgendo lo sguardo verso nord-ovest vediamo invece buona parte del percorso, tutto in cresta, che ci aspetta: da sinistra verso destra si nota dapprima la dorsale che ci condurrà fino in vetta al Rondinaio, poi tutto il crinale tosco-emiliano che, con diversi saliscendi, si collega al monte Giovo, seconda vetta per altezza dell’Appenino Modenese.

Tornati sui nostri passi, procediamo verso sud e, superato il colle denominato “Finestra del Rondinaio”, si sale fino in cima all’omonimo monte a 1964 m di quota. E’ sempre sorprendente notare la differenza fra le due facce di questa montagna: a ovest i pendi che scendono dolcemente verso la vallata del lago Baccio, mentre a est la parete che scende a strapiombo per più di 200 metri verso la vallata del lago Turchino.

Da qui seguiremo il crinale (sentiero CAI n. 00) fino in vetta al monte Giovo. Dopo un tratto di discesa, la cresta si fa più sottile e rocciosa e di conseguenza il sentiero più stretto e impervio, ma senza difficoltà particolari. Si superano le varie sommità della Porticciola e dell’Altaretto intervallate dai vari canali, più o meno ripidi, che salgono dal vallone del lago Baccio e che in inverno diventano il “parco giochi” di molti alpinisti appassionati di neve e ghiaccio. Giunti nei pressi della Grotta Rosa si incontra un breve passaggio di arrampicata agevolato comunque dalla presenza di una catena. Superata quest’ultima difficoltà, ora il sentiero continua tranquillo in salita fino alla vetta del Monte Giovo, sulla cui sommità si trova una grande croce in ferro posta dal Gruppo Scout di Vignola. Dopo una sosta di riposo, ora non resta che scendere: il sentiero, dapprima abbastanza dolcemente e poi molto ripido, scende a picco in direzione del Lago Santo che dall’alto offre degli scorci davvero deliziosi. Il colore delle acque, a causa anche della loro profondità, è di un blu intenso che contrasta con il verde acceso della vegetazione intorno e crea un quadro cromatico davvero molto suggestivo. Giunti sulla riva del lago è possibile riposarsi e rifocillarsi presso l’ottimo rifugio Vittoria.

Caratteristiche tecniche: circa 9 km, 900 metri D+, 4-5 ore di camminata.
Partenza: parcheggio del Lago Santo, raggiungibile da Pieve seguendo strada per Le Tagliole. A pagamento in estate (4 euro al giorno).
Punti ristoro: Rifugio Vittoria al Lago Santo, aperto tutti i giorni in estate e nei fine settimana il resto dell’anno. Tel. 0536.71509 - https://www.rifugiovittoria.it/it/
Punti acqua: sulla destra lungo la strada prima del parcheggio, sotto al passo della Boccaia lungo il sentiero CAI 529 e rifugio Vittoria.
Dettagli e traccia GPS: http://www.lerottedelmerlo.it/wp/index.php/editoria/
 

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