MODENA. IL FONDO HA INVESTITO NELL’AZIENDA
Ambienta spiega i motivi della partnership con Safim
È di pochi giorni fa la notizia del notevole investimento del Fondo Ambienta nel capitale dell’azienda modenese Safim, che produce componenti per i circuiti idraulici di mezzi pesanti per agricoltura,...
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È di pochi giorni fa la notizia del notevole investimento del Fondo Ambienta nel capitale dell’azienda modenese Safim, che produce componenti per i circuiti idraulici di mezzi pesanti per agricoltura, costruzioni e logistica.
L’ingresso di un importante Fondo internazionale segna un momento di svolta nella vicenda ultraquarantennale di una delle tante pmi modenesi che hanno avuto successo e nasconde una storia affascinante, quella di Eronne Mamei, l’imprenditore che ha fondato l’azienda e l’ha vista crescere fino al punto da attirare l’attenzione di grandi investitori di ambito internazionale. Un imprenditore, ora 69enne, che a 17 anni faceva l’operaio e negli anni successivi ha trovato la forza per frequentare i corsi serali dell’istituto Corni per diventare perito industriale e poi, ormai 27enne, lanciarsi nell’avventura imprenditoriale con il fratello Omer, che ha successivamente lasciato l’attività.
Safim si è progressivamente imposta sul mercato come uno fra i principali fornitori di valvole, pompe freno e altri componenti per mezzi pesanti. Ora fra i propri clienti annovera tutti i principali produttori mondiali di mezzi per agricoltura, costruzioni, logistica, nomi come Volvo, Jcb, Cnh, e ha saputo crescere anche negli anni della recessione dimostrando grandi capacità di innovazione sia di prodotto sia commerciali.
Il fatto di avere saputo intercettare le tendenze di lungo termine nell’ambito della efficienza energetica, della sicurezza e dell’impatto ambientale ha quasi inevitabilmente suscitato l’interesse da parte di un Fondo come Ambienta che, come dice il co-fondatore Nino Tronchetti Provera, «è focalizzato sulla crescita industriale attraverso investimenti in aziende guidate da trend ambientali. Con sedi a Milano, Düsseldorf e Londra e masse gestite per oltre 500 milioni di euro, siamo il più grande Fondo al mondo nel settore. Ad oggi Ambienta ha realizzato in tutta Europa 25 investimenti nelle aree dell’uso efficiente delle risorse e del controllo dell'inquinamento. Investiamo ovunque, quindi anche in Italia, ma è la prima volta che la nostra scelta cade su una realtà emiliana. Ambienta contribuisce attivamente allo sviluppo delle società, offrendo competenze industriali e manageriali e connettività globale. Safim - aggiunge Tronchetti Provera - rappresenta la tipica situazione per cui siamo nati: supportare aziende di medie dimensioni, con ottimi fondamentali e già presenti sui mercati esteri a diventare ancora più grandi, raggiungere mercati più lontani, affrontare in modo più strutturato le complessità che si accompagnano alla crescita dimensionale, cavalcando i trend di lungo termine legati alla sostenibilità. E se vogliamo fare dei numeri, diciamo che ci poniamo un obiettivo di crescita che sia del 10 per cento anno su anno».
Safim e Ambienta hanno lavorato un anno prima di arrivare all’accordo che ora proietterà l’azienda di Modena soprattutto sui mercati di Stati Uniti e India con strategie innovative e ambiziose. «Il nostro investimento in Safim - precisa ancora Tronchetti Provera - è consistente ma il ruolo di Eronne Mamei e dei suoi figli Enrico e Andrea non sarà in alcun modo sminuito. Le strategie, le scelte, gli uomini li sceglieremo sempre assieme, come dimostra la selezione del nuovo amministratore delegato, che abbiamo curato in sintonia». E la scelta condivisa è caduta sul leccese Pietro Santoro. «In Ambienta abbiamo trovato un partner in grado di comprendere e condividere la storia e le prospettive di Safim: riteniamo saprà fornire competenze industriali e internazionali complementari alle nostre, che ci permettano di cogliere in modo più rapido ed efficace le numerose opportunità che vediamo prospettarsi nel prossimo futuro in un mercato complesso», ha commentato Eronne Mamei.
Stefano Turcato
L’ingresso di un importante Fondo internazionale segna un momento di svolta nella vicenda ultraquarantennale di una delle tante pmi modenesi che hanno avuto successo e nasconde una storia affascinante, quella di Eronne Mamei, l’imprenditore che ha fondato l’azienda e l’ha vista crescere fino al punto da attirare l’attenzione di grandi investitori di ambito internazionale. Un imprenditore, ora 69enne, che a 17 anni faceva l’operaio e negli anni successivi ha trovato la forza per frequentare i corsi serali dell’istituto Corni per diventare perito industriale e poi, ormai 27enne, lanciarsi nell’avventura imprenditoriale con il fratello Omer, che ha successivamente lasciato l’attività.
Safim si è progressivamente imposta sul mercato come uno fra i principali fornitori di valvole, pompe freno e altri componenti per mezzi pesanti. Ora fra i propri clienti annovera tutti i principali produttori mondiali di mezzi per agricoltura, costruzioni, logistica, nomi come Volvo, Jcb, Cnh, e ha saputo crescere anche negli anni della recessione dimostrando grandi capacità di innovazione sia di prodotto sia commerciali.
Il fatto di avere saputo intercettare le tendenze di lungo termine nell’ambito della efficienza energetica, della sicurezza e dell’impatto ambientale ha quasi inevitabilmente suscitato l’interesse da parte di un Fondo come Ambienta che, come dice il co-fondatore Nino Tronchetti Provera, «è focalizzato sulla crescita industriale attraverso investimenti in aziende guidate da trend ambientali. Con sedi a Milano, Düsseldorf e Londra e masse gestite per oltre 500 milioni di euro, siamo il più grande Fondo al mondo nel settore. Ad oggi Ambienta ha realizzato in tutta Europa 25 investimenti nelle aree dell’uso efficiente delle risorse e del controllo dell'inquinamento. Investiamo ovunque, quindi anche in Italia, ma è la prima volta che la nostra scelta cade su una realtà emiliana. Ambienta contribuisce attivamente allo sviluppo delle società, offrendo competenze industriali e manageriali e connettività globale. Safim - aggiunge Tronchetti Provera - rappresenta la tipica situazione per cui siamo nati: supportare aziende di medie dimensioni, con ottimi fondamentali e già presenti sui mercati esteri a diventare ancora più grandi, raggiungere mercati più lontani, affrontare in modo più strutturato le complessità che si accompagnano alla crescita dimensionale, cavalcando i trend di lungo termine legati alla sostenibilità. E se vogliamo fare dei numeri, diciamo che ci poniamo un obiettivo di crescita che sia del 10 per cento anno su anno».
Safim e Ambienta hanno lavorato un anno prima di arrivare all’accordo che ora proietterà l’azienda di Modena soprattutto sui mercati di Stati Uniti e India con strategie innovative e ambiziose. «Il nostro investimento in Safim - precisa ancora Tronchetti Provera - è consistente ma il ruolo di Eronne Mamei e dei suoi figli Enrico e Andrea non sarà in alcun modo sminuito. Le strategie, le scelte, gli uomini li sceglieremo sempre assieme, come dimostra la selezione del nuovo amministratore delegato, che abbiamo curato in sintonia». E la scelta condivisa è caduta sul leccese Pietro Santoro. «In Ambienta abbiamo trovato un partner in grado di comprendere e condividere la storia e le prospettive di Safim: riteniamo saprà fornire competenze industriali e internazionali complementari alle nostre, che ci permettano di cogliere in modo più rapido ed efficace le numerose opportunità che vediamo prospettarsi nel prossimo futuro in un mercato complesso», ha commentato Eronne Mamei.
Stefano Turcato
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