Circolo per anziani trasformato in club
di Valentina Corsini
Mirandola. I residenti allertano la polizia municipale: lo gestivano due badanti. Frequentazioni dubbie e irregolarità
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MIRANDOLA. Musica alta e biglietto d’ingresso come se si fosse in una discoteca della Riviera, birre e bevande varie vendute a prezzi rincarati e belle donne dell’Est Europa che si aggiravano in abiti succinti, in compagnia di qualche personaggio poco raccomandabile e volto già noto alle forze dell’ordine. Tutto questo di domenica pomeriggio in quello che doveva essere un semplice Circolo associativo per anziani e, invece, da mesi, si era trasformato in un vero e proprio club ad esclusivo appannaggio di moldavi e romeni, tra i quali anche alcuni pregiudicati di Carpi e Modena.
La redditizia attività economica abusiva, pare sia il frutto dell’ “encomiabile” spirito imprenditoriale di due badanti, una romena e l’altra moldava, dei due anziani gestori del Circolo. Che, evidentemente abbindolati dalla loro avvenenza, le hanno accontentate trasformando il posto in un club privè per i loro amici e connazionali. I residenti della zona, però, esasperati dalla continua quanto anomala movida si sono rivolti alla polizia municipale di Mirandola che, domenica scorsa, ha deciso di passare da quelle parti non per un cocktail, ma per effettuare un controllo. Da cui è emerso come il circolo associativo e ricreativo per anziani si tramutasse a tutti gli effetti in una pseudo discoteca.
Delle 50 persone presenti (ma stando a quanto riferito dagli abitanti della zona si arrivava addirittura a 200 in inverno…) diverse erano sprovviste della tessera associativa del circolo. A tutti, stando sempre al racconto di chi ha monitorato per mesi il curioso via vai, veniva fatto pagare un biglietto d’ingresso e all’esterno, qualora a qualcuno fosse venuta fame, erano stati allestiti pure dei banchetti in cui gustarsi degli ottimi gnocchi fritti, ovviamente sempre dietro pagamento.
Sono ora in corso accertamenti per verificare se il “circolo” fosse in possesso di regolare attestato di formazione sanitaria per somministrare le vivande e capire se l’attività commerciale sia in regola oppure, come appare evidente, ci siano dei profili di irregolarità. Se così fosse la cosa sarebbe ancora più grave e ci si troverebbe di fronte ad una sorta di concorrenze sleale rispetto ad attività commerciali autorizzate. Anche il Comune e gli uffici competenti sono stati allertati dall’informativa della polizia municipale dell’Area Nord e si stanno valutando provvedimenti imminenti.
La redditizia attività economica abusiva, pare sia il frutto dell’ “encomiabile” spirito imprenditoriale di due badanti, una romena e l’altra moldava, dei due anziani gestori del Circolo. Che, evidentemente abbindolati dalla loro avvenenza, le hanno accontentate trasformando il posto in un club privè per i loro amici e connazionali. I residenti della zona, però, esasperati dalla continua quanto anomala movida si sono rivolti alla polizia municipale di Mirandola che, domenica scorsa, ha deciso di passare da quelle parti non per un cocktail, ma per effettuare un controllo. Da cui è emerso come il circolo associativo e ricreativo per anziani si tramutasse a tutti gli effetti in una pseudo discoteca.
Delle 50 persone presenti (ma stando a quanto riferito dagli abitanti della zona si arrivava addirittura a 200 in inverno…) diverse erano sprovviste della tessera associativa del circolo. A tutti, stando sempre al racconto di chi ha monitorato per mesi il curioso via vai, veniva fatto pagare un biglietto d’ingresso e all’esterno, qualora a qualcuno fosse venuta fame, erano stati allestiti pure dei banchetti in cui gustarsi degli ottimi gnocchi fritti, ovviamente sempre dietro pagamento.
Sono ora in corso accertamenti per verificare se il “circolo” fosse in possesso di regolare attestato di formazione sanitaria per somministrare le vivande e capire se l’attività commerciale sia in regola oppure, come appare evidente, ci siano dei profili di irregolarità. Se così fosse la cosa sarebbe ancora più grave e ci si troverebbe di fronte ad una sorta di concorrenze sleale rispetto ad attività commerciali autorizzate. Anche il Comune e gli uffici competenti sono stati allertati dall’informativa della polizia municipale dell’Area Nord e si stanno valutando provvedimenti imminenti.
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