Modena, studenti dirottati su altri corsi al “Barozzi”
Sorteggio ad Informatica: in 17 esclusi a metà percorso I genitori: «Inaccettabile, siamo pronti a ritirare i figli»
MODENA. “Complimenti, lei è il fortunato vincitore di… un corso diverso da quello che aveva scelto”.
Se lo sono sentiti dire - senza i complimenti, però - diciassette studenti dell’istituto tecnico Barozzi, che terminato l’anno scolastico sono stati sorteggiati per cambiare il percorso di studi.
Il problema si è posto per gli studenti che da settembre faranno la terza e che fin dal primo anno avevano scelto l’indirizzo informatico (gli altri sono l'economico-commerciale e il linguistico).
Indirizzo che, a quanto pare, è un po’ affollato, dal momento che la dirigenza dell'istituto ha calcolato 17 esuberi per il prossimo anno scolastico: proprio per questo, la scelta è stata quella di estrarre a sorte altrettanti studenti, che a partire da settembre saranno ricollocati in uno degli altri percorsi scolastici.
Una decisione che ha fatto arrabbiare i genitori dei 17 ragazzi sorteggiati: «Abbiamo scelto il percorso informatico fin dal primo anno - spiega il padre di una studentessa - e abbiamo investito tempo e denaro su questa strada per vedere nostra figlia “dirottata” su un altro indirizzo a metà percorso. Troviamo tutto ciò inaccettabile, anche perché se avessimo saputo fin dall’inizio che ci sarebbero stati questi problemi, avremmo scelto un’altra scuola».
Dopo il sorteggio, i genitori hanno cercato di convincere la dirigente scolastica a creare una classe di informatica in più, rispettando le scelte fatte due anni fa: «Il numero di esuberi sarebbe sufficiente per farlo - riprende il padre della ragazza - mentre un’altra possibilità potrebbe essere quella di “spalmare” gli esuberi nelle classi di informatica previste, che avrebbero così solo qualche studente in più. Insomma, abbiamo fatto diverse proposte alla dirigenza, ma dall’altra parte ci è stato risposto che non è colpa di nessuno se ci sono gli esuberi e che non si può fare altro che prenderne atto e spostare gli studenti sugli altri corsi…».
Ma i genitori degli alunni esclusi non sono intenzionati a mollare: «Nei prossimi giorni ci riuniremo - conclude il padre della studentessa - e decideremo cosa fare. Troviamo inaccettabile questo spostamento arrivato a metà percorso, quindi siamo pronti a ritirare i nostri figli dalla scuola. A quel punto, la dirigenza sarebbe costretta a trovare una soluzione migliore».
La scuola modenese non è nuova a problemi di esuberi quando si tratta di scegliere indirizzi particolari, basta guardare ciò che accade tutti gli anni per l’ingresso al Fermi, al Venturi o al Selmi, dove i posti a disposizione non sono mai sufficienti. Ma questo caso è ancora più paradossale.
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