Tour nel degrado tra multe ed espulsioni
di Stefano Totaro
Ecco zone e luoghi dove è facile incontrare situazioni che possono far scattare il mini daspo da parte della Municipale
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Il viaggio del disagio e del degrado è un percorso a tappe ormai note: ci sono zone ormai conclamate dove si ha una certezza pressoché matematica che proprio lì, su quella panchina c’è quello che dorme ubriaco così come a quell'angolo c’è quel mendicante che non molla mai la sua preda. Così come ci sono aree dove le prostitute attirano clientela e si creano disagi e schiamazzi, così come strade e parchi ad alta concentrazione di spacciatori.
C’è un arma in più per intervenire contro queste situazioni e ora, da quando il nuovo regolamento comunale è entrato in vigore, è in mano alla polizia municipale. Per semplificare questa arma è stata soprannominata mini daspo, per la similitudine col provvedimento che viene applicato alle tifoserie violente. Si tratta di una “espulsione”, della durata di 48 ore da una zona particolare, della persona che ha bivaccato, disturbato, abbia molestato perché ubriaca o perché abbia avuto un comportamento indecoroso o violento. Espulsione ma anche multa dai cento ai trecento euro. Se si è recidivi la sanzione raddoppia e l’allontanamento può raggiungere i sei mesi, se poi il soggetto ha precedenti per reati contro la persona o il patrimonio, il divieto può arrivare ai due anni. Con questa premessa e forti di questa nuova opportunità per il decoro e la sicurezza della nostra città, partiamo per il tour lungo i luoghi famosi. E partiamo dal cuore della città, il mercato coperto.
Via Albinelli. Da tempo i frequentatori lamentano la presenza fissa di “doganieri” che cingono i quattro lati del mercato e altri che si infilano trai banchi, seguono le massaie, fanno arrabbiare perché arrivano non appena s queste aprono la borsa e prendono il portafoglio per pagare. Spesso ci sono discussioni, spesso ci sono nomadi
San Francesco. Spesso gli stessi protagonisti del mercato è possibile ritrovarli sulle panchine dello spiazzo davanti alla chiesa. Gruppetti di persone attorniate da bottiglie di birra spesso spadroneggiano. Recentemente in zona ci sono state risse, agguati e furti vari. Stessa situazione a pochi metri , in piazzale Risorgimento.
Dietro allo Storchi Oltre a presenze fisiologiche di persone indigenti che dormono all’aperto, il parco si sa è zona di spaccio, di scippi, di furti, di aggressioni. L’area che fa da centrale a questi avvenimenti è quella dietro allo Storchi. Ci sono gruppi ben attrezzati in bottiglie di birra, ci sono bivacchi, c’è giro di spaccio. Col mini daspo si interviene nei confronti di chi compone i gruppetti, ci sono identificazioni, è una sorta di “marcatura a uomo” molto stretta che va oltre alle retate o ai controlli del territorio di tutte le forze dell'ordine
Giardini Ducali. Lo stesso vale anche in questa area verde, spesso rifugio per spacciatori e luogo di bivacchi serali e notturni
Tempio e stazione. Sono indubbiamente le aree che forniscono il menù completo delle possibili applicazioni del nuovo provvedimento. Dall’accattone molesto all’ubriaco, dalle prostitute agli spacciatori, agli assembramenti “alcolici”, ai bivacchi. Da tempo chiunque passi in queste aree s’imbatte in una o più situazioni che abbiamo appena elencato. I residenti, in comitato o singolarmente, da tempo richiedono interventi, qualche soluzione al degrado e alla mancanza di sicurezza. Viale Crispi con i negozi etnici e gli assembramenti nei paraggi, i problemi di spaccio in tutta l’area chiamano a controlli assidui. Non sempre chi viene fermato ha irregolarità tali da essere denunciato o arrestato, ma può avere comportamenti o essere in situazioni da mini daspo. Lo stesso vale anche per la stazione delle corriere, dove spesso ci sono bivacchi così come per tutta l’area del Novi Sad.
Gramsci, XXII Aprile, RNord. Situazione pressoché simile, esasperata dalla presenza di spacciatori, di persone ubriache che bivaccano e da situazioni di disagio create nei paraggi da negozi etnici. Il giro delle presenze è collegato a quelle del tempio e della stazione, sono flussi di spaccio, spostamenti dovuti agli affari. Ci sono capannelli, risse, “riunioni” piuttosto alcoliche. Situazione di degrado anche relativa alla presenza di prostitute, in fondo a via del Mercato e in in quei paraggi, una zona molto frequentata di notte.
Policlinico. L’area protetta dal mini daspo copre, oltre a scuole e università, anche gli ospedali. Al policlinico, da sempre, c’è il problema dei parcheggiatori abusivi e dell’annesso timore che questi danneggino l’auto quando non si vuole riconoscere con l’euro il loro servizio.
Le lucciole in via Emilia. Sia lungo il tratto Est che lungo il tratto Ovest le prostitute lavorano e attirano parecchi avventori. Contrattazioni, rallentamenti, litigi, schiamazzi, ingorghi pericolosi. Anche in questi casi è ora possibile intervenire.
C’è un arma in più per intervenire contro queste situazioni e ora, da quando il nuovo regolamento comunale è entrato in vigore, è in mano alla polizia municipale. Per semplificare questa arma è stata soprannominata mini daspo, per la similitudine col provvedimento che viene applicato alle tifoserie violente. Si tratta di una “espulsione”, della durata di 48 ore da una zona particolare, della persona che ha bivaccato, disturbato, abbia molestato perché ubriaca o perché abbia avuto un comportamento indecoroso o violento. Espulsione ma anche multa dai cento ai trecento euro. Se si è recidivi la sanzione raddoppia e l’allontanamento può raggiungere i sei mesi, se poi il soggetto ha precedenti per reati contro la persona o il patrimonio, il divieto può arrivare ai due anni. Con questa premessa e forti di questa nuova opportunità per il decoro e la sicurezza della nostra città, partiamo per il tour lungo i luoghi famosi. E partiamo dal cuore della città, il mercato coperto.
Via Albinelli. Da tempo i frequentatori lamentano la presenza fissa di “doganieri” che cingono i quattro lati del mercato e altri che si infilano trai banchi, seguono le massaie, fanno arrabbiare perché arrivano non appena s queste aprono la borsa e prendono il portafoglio per pagare. Spesso ci sono discussioni, spesso ci sono nomadi
San Francesco. Spesso gli stessi protagonisti del mercato è possibile ritrovarli sulle panchine dello spiazzo davanti alla chiesa. Gruppetti di persone attorniate da bottiglie di birra spesso spadroneggiano. Recentemente in zona ci sono state risse, agguati e furti vari. Stessa situazione a pochi metri , in piazzale Risorgimento.
Dietro allo Storchi Oltre a presenze fisiologiche di persone indigenti che dormono all’aperto, il parco si sa è zona di spaccio, di scippi, di furti, di aggressioni. L’area che fa da centrale a questi avvenimenti è quella dietro allo Storchi. Ci sono gruppi ben attrezzati in bottiglie di birra, ci sono bivacchi, c’è giro di spaccio. Col mini daspo si interviene nei confronti di chi compone i gruppetti, ci sono identificazioni, è una sorta di “marcatura a uomo” molto stretta che va oltre alle retate o ai controlli del territorio di tutte le forze dell'ordine
Giardini Ducali. Lo stesso vale anche in questa area verde, spesso rifugio per spacciatori e luogo di bivacchi serali e notturni
Tempio e stazione. Sono indubbiamente le aree che forniscono il menù completo delle possibili applicazioni del nuovo provvedimento. Dall’accattone molesto all’ubriaco, dalle prostitute agli spacciatori, agli assembramenti “alcolici”, ai bivacchi. Da tempo chiunque passi in queste aree s’imbatte in una o più situazioni che abbiamo appena elencato. I residenti, in comitato o singolarmente, da tempo richiedono interventi, qualche soluzione al degrado e alla mancanza di sicurezza. Viale Crispi con i negozi etnici e gli assembramenti nei paraggi, i problemi di spaccio in tutta l’area chiamano a controlli assidui. Non sempre chi viene fermato ha irregolarità tali da essere denunciato o arrestato, ma può avere comportamenti o essere in situazioni da mini daspo. Lo stesso vale anche per la stazione delle corriere, dove spesso ci sono bivacchi così come per tutta l’area del Novi Sad.
Gramsci, XXII Aprile, RNord. Situazione pressoché simile, esasperata dalla presenza di spacciatori, di persone ubriache che bivaccano e da situazioni di disagio create nei paraggi da negozi etnici. Il giro delle presenze è collegato a quelle del tempio e della stazione, sono flussi di spaccio, spostamenti dovuti agli affari. Ci sono capannelli, risse, “riunioni” piuttosto alcoliche. Situazione di degrado anche relativa alla presenza di prostitute, in fondo a via del Mercato e in in quei paraggi, una zona molto frequentata di notte.
Policlinico. L’area protetta dal mini daspo copre, oltre a scuole e università, anche gli ospedali. Al policlinico, da sempre, c’è il problema dei parcheggiatori abusivi e dell’annesso timore che questi danneggino l’auto quando non si vuole riconoscere con l’euro il loro servizio.
Le lucciole in via Emilia. Sia lungo il tratto Est che lungo il tratto Ovest le prostitute lavorano e attirano parecchi avventori. Contrattazioni, rallentamenti, litigi, schiamazzi, ingorghi pericolosi. Anche in questi casi è ora possibile intervenire.
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