FINALE
Vecchia discarica chiusa e bidoni pieni: impennata Tari
FINALE. Una tassa da tempo antipatica ma che quest’anno è “esplosa”, innescando polemiche e sfoghi sia nelle piazza che sui social. La chiusura della vecchia discarica, che ha innalzato i costi di...
2 MINUTI DI LETTURA
FINALE. Una tassa da tempo antipatica ma che quest’anno è “esplosa”, innescando polemiche e sfoghi sia nelle piazza che sui social. La chiusura della vecchia discarica, che ha innalzato i costi di smaltimento, i barbari dei rifiuti che migrano dai paesi limitrofi - dove è entrata in vigore la raccolta differenziata a tariffa puntuale - per conferirli nei cassonetti finalesi, i costi messi a bilancio da Geovest e la scarsa propensione dei residenti a fare la differenziata in modo corretto (tanti i sacchi e i bidoncini semivuoti lasciati davanti alle case) hanno causato una Tari esorbitante. E come già anticipato dall’assessore all’Ambiente, Gianluca Borgatti, il 2018 sarà ancora più esoso visto che l’intenzione è quella di arrivare al porta-a-porta su tutto il parco rifiuti. I bollettini stanno tuttora arrivando nelle abitazioni (la scadenza della prima rata era prevista il 30 giugno), ma intanto si accende la polemica politica.
«È inaccettabile che i cittadini finalesi debbano pagare una cifra così spropositata per la tassa dei rifiuti. In questo ultimo anno la Tari - denuncia Pierpaolo Salino della lista civica - ha subito ancora aumenti, che sembrano già essere confermati anche per l'anno prossimo. Per questo abbiamo chiesto che Geovest venga in Consiglio comunale per riferirci il motivo per cui la tassazione ha raggiunto livelli record quest’anno. Se l’amministrazione comunale non intende porre fine a questi aumenti selvaggi, controllando l’operato di una società che è anche di proprietà del Comune e quindi dei cittadini stessi, ci penseremo noi in Consiglio a chiedere conto a Geovest del suo operato e faremo tutto ciò che è nelle nostre possibilità di consiglieri comunali affinchè questa situazione subisca un netto cambio di rotta». (fd)
«È inaccettabile che i cittadini finalesi debbano pagare una cifra così spropositata per la tassa dei rifiuti. In questo ultimo anno la Tari - denuncia Pierpaolo Salino della lista civica - ha subito ancora aumenti, che sembrano già essere confermati anche per l'anno prossimo. Per questo abbiamo chiesto che Geovest venga in Consiglio comunale per riferirci il motivo per cui la tassazione ha raggiunto livelli record quest’anno. Se l’amministrazione comunale non intende porre fine a questi aumenti selvaggi, controllando l’operato di una società che è anche di proprietà del Comune e quindi dei cittadini stessi, ci penseremo noi in Consiglio a chiedere conto a Geovest del suo operato e faremo tutto ciò che è nelle nostre possibilità di consiglieri comunali affinchè questa situazione subisca un netto cambio di rotta». (fd)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google