madonna di sotto
Centro estivo in parrocchia: un record con 140 bambini
di Eleonora Alboresi
Edizione record con oltre 140 bambini partecipanti al Grest della parrocchia di Madonna di Sotto, uno dei centri estivi più “gettonati” del territorio da quando venne creato dai compianti don Achille...
2 MINUTI DI LETTURA
Edizione record con oltre 140 bambini partecipanti al Grest della parrocchia di Madonna di Sotto, uno dei centri estivi più “gettonati” del territorio da quando venne creato dai compianti don Achille Lumetti e dal suo coordinatore del gruppo giovanile Andrea Rompianesi.
«Abbiamo avuto numeri veramente confortanti - spiega il coordinatore Alessandro Mareggini - con 140 bambini ai quali abbiamo abbinato ben 57 educatori. I bimbi sono rimasti in parrocchia, in un luogo sicuro, e gli educatori sono stati bravissimi. La vita in parrocchia è bella anche per loro e per le famiglie e al Grest c’è sempre un’attività per divertirsi. Ovviamente il centro estivo vuole essere anche l’occasione per insegnare i sani principi che gli educatori riescono a trasmettere».
Il Grest offre un utilissimo servizio alle famiglie, che con la fine delle scuola e la lontananza del periodo di vacanze non hanno il modo di collocare i propri figli, e queste ultime sono riconoscenti alla parrocchia. «Cerchiamo sempre di dare un servizio ai bambini - ribadisce Mareggini - ma anche ai genitori perché così possono continuare a lavorare tranquillamente. In più essendoci anche momenti formativi i genitori sono ancor più contenti. I bambini arrivano al mattino, c’è l’accoglienza e alle 9 c’è il momento preghiera con una riflessione su quello che è il tema della giornata, segue poi il gioco del mattino e il pranzo. Al pomeriggio ci sono i vari laboratori, ad esempio cucina e disegno, e un’area per fare compiti».
Dopo le fatiche di organizzatori ed educatori per portare a termine con successo le tre settimane di Grest, a breve arriverà il meritato riposo, ma ci sono sorprese in serbo prima della fine dell’estate. Nel corso della festa di fine centro estivo, infatti, gli organizzatori si sono lasciati scappare l’ipotesi di “una settimana di rientro a fine agosto, in attesa della riapertura delle scuole”.
«Abbiamo avuto numeri veramente confortanti - spiega il coordinatore Alessandro Mareggini - con 140 bambini ai quali abbiamo abbinato ben 57 educatori. I bimbi sono rimasti in parrocchia, in un luogo sicuro, e gli educatori sono stati bravissimi. La vita in parrocchia è bella anche per loro e per le famiglie e al Grest c’è sempre un’attività per divertirsi. Ovviamente il centro estivo vuole essere anche l’occasione per insegnare i sani principi che gli educatori riescono a trasmettere».
Il Grest offre un utilissimo servizio alle famiglie, che con la fine delle scuola e la lontananza del periodo di vacanze non hanno il modo di collocare i propri figli, e queste ultime sono riconoscenti alla parrocchia. «Cerchiamo sempre di dare un servizio ai bambini - ribadisce Mareggini - ma anche ai genitori perché così possono continuare a lavorare tranquillamente. In più essendoci anche momenti formativi i genitori sono ancor più contenti. I bambini arrivano al mattino, c’è l’accoglienza e alle 9 c’è il momento preghiera con una riflessione su quello che è il tema della giornata, segue poi il gioco del mattino e il pranzo. Al pomeriggio ci sono i vari laboratori, ad esempio cucina e disegno, e un’area per fare compiti».
Dopo le fatiche di organizzatori ed educatori per portare a termine con successo le tre settimane di Grest, a breve arriverà il meritato riposo, ma ci sono sorprese in serbo prima della fine dell’estate. Nel corso della festa di fine centro estivo, infatti, gli organizzatori si sono lasciati scappare l’ipotesi di “una settimana di rientro a fine agosto, in attesa della riapertura delle scuole”.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
