Parte l’operazione palazzetto
Serra. Il Comune dà il via al recupero dei locali per le aule. Consiglio infuocato
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SERRAMAZZONI. Parte l'operazione palazzetto: ieri in Consiglio è stata approvata la variazione di bilancio per il recupero del vano terra della palestra, per crearvi le aule necessarie ad ospitare da fine anno gli studenti della media Cavani, inagibile. Ma l'opposizione si è mostrata tutta contraria, soprattutto per la mancanza di comunicazioni sul dove inizieranno le lezioni a settembre sia gli alunni della media che quelli della primaria Casolari (parimenti inagibile). Stefano Toni (gruppo Toni-Merciadri) è tornato all'attacco citando la relazione tecnica sulla Casolari: «Anche dopo i lavori – ha sottolineato – l'edificio non sarà adeguato nei confronti delle azioni sismiche, stanti le forti carenze strutturali legate alla presenza di muri portanti fatti con laterizi posati con fori orizzontali. A due anni dall'inaugurazione della scuola dopo i primi lavori, è da sgomberare. Vi chiediamo di destinare tutti i soldi solo alla ripresa in sicurezza delle lezioni in collocazioni provvisorie lasciando a chi verrà le scelte sull'edilizia». Francesca Marzani (5 Stelle) ha biasimato la mancanza di risposte su diversi punti in bilancio e ha chiesto, ai sensi del Tuel, che per i diritti assegnati ai consiglieri venissero comunicate le destinazioni di settembre. E ha commentato: «Giovedì ci avete detto che avete l'opzione A, B. e C, ma qui il sindaco ha comunicato che le soluzioni verranno riferite quando in disponibilità. Allora, o non ci sono idee o sono idee che non capisco perché non possano essere comunicate a noi consiglieri che ne abbiamo per legge il diritto». «Questa è un'emergenza che non ho creato io» ha detto l'ex sindaco Claudio Bartolacelli in riferimento al suo progetto del 2002 di costruire un nuovo polo alla Fondaccia, annullato da Luigi Ralenti quando eletto. «Sono contrario all'idea del palazzetto – ha precisato – perché è un edificio con un'agibilità provvisoria di 99 persone firmata da Ralenti in deroga. Adesso andiamo a metterci altre 200 ragazzi, e sarà un problema. E' chiaro comunque che il 15 settembre non sarete pronti». Il sindaco Roberto Rubbiani ha invece assicurato che la scadenza sarà rispettata, come il vice Simone Gianaroli, che ha rimarcato: «Appena le soluzioni saranno condivise le discuteremo con tutti. Sulle Casolari sapete bene che abbiamo previsto un cantiere in tre stralci: 2014, 2015 e ora 2017. Al termine la scuola sarà nelle condizioni statiche e di miglioramento sismico imposte dalla legge». Quindi il discorso di prospettiva: «Serra ha scelto nel 2002 che strada percorrere sulle scuole, e oggi non ci sono le condizioni economiche per tornare indietro. Ma non possiamo lasciare i nostri figli a rischio. Io non capisco: ma abbiamo intercettato 800mila euro dalla Regione per portare le Cavani al più alto standard possibile: perché non dobbiamo farlo? Io non me la sento di aspettare dieci anni per un nuovo polo. Se domani ci saranno le opportunità, chi dice di no? Ma non si lascia una spada di Damocle sulla testa dei ragazzi». (d.m.)
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