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Punto nascita, fiaccolata per difenderne l’apertura

di Daniele Montanari
Punto nascita, fiaccolata per difenderne l’apertura

Pavullo. Si terrà mercoledì anche dopo la deroga chiesta dalla Regione Iniziativa dei Comitati e le mamme indosseranno una maglietta simbolica

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PAVULLO. Parte la prima protesta per il punto nascita di Pavullo, nient'affatto smorzata dalla richiesta di deroga chiesta dalla Regione, perché tutti sono consci del peso della relazione tecnica della Commissione che ha già bocciato il reparto. Una mobilitazione che si profila composta, ma molto significativa. A partire dalla data scelta: mercoledì 26 luglio nella ricorrenza di Sant'Anna, protettrice di mamme, partorienti e ostetriche. Il ritrovo è alle 20.30 nel piazzale della chiesa dei frati, e da lì alle 21 partenza in corteo verso l'ospedale, dove si leggeranno testimonianze e ci sarà un intervento dei referenti dei comitati. Il tutto alla luce di fiaccole e con addosso una maglietta ad hoc. L'ha creata una mamma di Pavullo, con caratteri emblematici. Davanti, l'originale logo “Siamo tutti nella stessa pancia”, che mostra su una barca-pancia donne ma anche uomini e bambini col pancione, «perché – spiega la mamma – tutti siamo stati lì e perché la salvaguardia del punto nascita vuole richiamare alla salvaguardia di tutto l'ospedale e dei suoi servizi, che servono da quando siamo bambini a quando arriva la vecchiaia. Poi - nota - un filo di provocazione ci vuole per smuovere le cose. Ma il fatto è che dobbiamo marciare tutti per lo stesso obiettivo». Iniziativa di comunità, dunque, che non guarda solo al paese, visto che nel logo c'è scritto anche “Pavullo, l'Appennino e la provincia per il punto nascita e l'ospedale”. E sotto l'hashtag: “#noaibarattisolofatti”. E sul retro altri messaggi per la tutela. Magliette che si possono acquistare (ma prima prenotare allo 0536 324301) da Premio Sport in piazza delle Arcate, per una “Marcia di Sant'Anna” di comunità: nessun riferimento politico, appoggio solo dei comitati. Che si sono ritrovati giovedì sera decidendo di sostenere convintamente l'iniziativa anche per la sua volontà di ricondurre tutto a un fronte unitario sotto l'egida delle 6mila firme raccolte con la petizione. Su Facebook il messaggio che ha lanciato l'idea della mobilitazione comunitaria raccoglie ampie riflessioni: «Circolano molte voci in merito alla sicurezza del reparto – si legge - che si fondano solo ed esclusivamente sul numero dei parti effettuati nell'ultimo anno. Riversando responsabilità sul personale, che verrebbe ad essere in questo modo meno preparato. Ridicolo, considerando che il reparto è stato riconosciuto a livello regionale come uno dei più qualificati proprio per la preparazione, l'efficienza e la cura della maternità da parte di ostetriche e ginecologi. Il punto nascita - si rimarca - ha ancora le caratteristiche per essere mantenuto ed anzi potenziato e valorizzato come merita, come tutti i cittadini di Pavullo e della montagna meritano». La causa ora ha anche testimonial vip: raggiunti tramite conoscenti, hanno già assicurato il loro appoggio alla campagna, con un videomessaggio, attori come Carmen Russo e Giorgio Borghetti. Non solo marcia, comunque: «Chiediamo anche un incontro entro fine agosto con dirigenza Ausl e istituzioni» sottolinea Maria Cristina Bettini. «E – aggiunge Davide Venturelli – vogliamo vedere assolutamente cosa c'è scritto in questa richiesta di deroga inviata dalla Regione al Ministero».

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