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Saldi, un modenese su tre ha già speso 100 euro

Saldi, un modenese su tre ha già speso 100 euro

Le stime di Confesercenti confermano la buona tendenza delle svendite con ribassi già arrivati al massimo: «Per le imprese una boccata d’ossigeno»

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Bistrattati, penalizzati da vari fattori, messi in discussione ed in difficoltà i saldi però non perdono il loro appeal, resistono e continuano a suscitare interesse tra i consumatori. Così anche a Modena e provincia, che conformemente a quanto sta avvenendo nel resto del Paese, si contraddistinguono al momento, con una andamento stabile in linea con l’anno passato.

A rilevarlo un sondaggio di Fismo-Confesercenti Modena. A quasi tre settimane dall’avvio, il trend delle vendite risulta lineare, e privo di sussulti significativi, anche a causa dell’eccessiva calura estiva specie nei fine settimana. Lo scontrino medio si aggira intorno ai 100 euro di spesa e lo sconto medio applicato è già oltre il 30%. Gli operatori non si sbilanciano e nemmeno si lamentano sull’andamento. Quel che colpisce però è che, anche per i saldi estivi a prendere piede e a generare ritorno, è sempre più la promozione fatta attraverso il web ed i social media in particolare.

Dal rilevamento, almeno un modenese su tre ha già effettuato un acquisto di capi d’abbigliamento in saldo, mentre circa il 40% degli intervistati è intenzionato a farlo già nei prossimi giorni. Oltre l’80% ha trovato quello che cercava, ritenendosi soddisfatto dello sconto applicato, ma anche della possibilità – circa un 15% l’ha ammesso – di trovare capi griffati a costi accessibili. Quanto all’importo di spesa medio registrato è stato fino ad ora di 93,15 euro.

Per la maggioranza dei commercianti monitorati - il 65% - le vendite dopo circa tre settimane, risultano stabili, mentre qualcuno (il 7%) parla anche di lieve incremento. Oltre la metà degli operatori ha applicato sulla merce da subito una percentuale media di sconto che oscilla dal 30 al 50%, ritenendosi soddisfatto per la scelta e per gli affari conseguiti fino ad ora (oltre il 90% degli intervistati).

«I saldi continuano a rappresentare una boccata d’ossigeno per le imprese – dichiara Roberta Simoni, presidente di Fismo Modena – perché rappresentano, nonostante sul settore gravi ormai da tempo una delle peggiori crisi del commercio tradizionale, ancora un’importante quota di ricavi. L’80% degli imprenditori intervistati deve ai saldi sia invernali che estivi fino al 30% del proprio fatturato».

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