VIGNOLA
Un libro in onore di Arcadio
Il prof. Albertini ripercorre la vita di Venturi ex colonna della Roma
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VIGNOLA. Sarà distribuito in diversi locali pubblici di Vignola, a partire dalla settimana entrante, il nuovo volume scritto e curato dal prof. Pierluigi “Gigi” Albertini sulla storia di un vignolese illustre che tanti in città ancora conoscono: Arcadio Venturi, ex calciatore che negli Anni Cinquanta è stato una delle colonne portanti della Roma (esordì nelle fila della Roma nel settembre del 1948 a Bologna, e in quell’occasione la squadra della capitale s’impose per 2 a 1 sui felsinei) e ha giocato anche in Nazionale, disputando le Olimpiadi di Helsinki del 1952. «Questo libro – spiega Albertini – vuole essere un omaggio a un vignolese che ha portato in alto il nome di Vignola in Italia e nel mondo. Si troverà in diversi locali pubblici, dalla Caffetteria I Portici al bar ex Bedogni, dal circolo Mezzaluna al salone Happening di via Plessi. “Arcadio Venturi – scrive tra l’altro Albertini nella sua biografia – nasce nella Vignola “murata” il 18 maggio 1929…Il padre, Bruno Venturi, classe 1901, esercita la professione di venditore di carni macellate ed insaccate con bottega sotto il portico di via Barozzi; la madre Emma Vecchi, classe 1904, è casalinga e cura la famiglia e i tre figli: Paolo, Arcadio e Vittorio. Arcadio frequenta in Vignola le scuole elementari e a seguire l’Istituto d’avviamento professionale. Il football, con l’acquisto da parte della Roma, segna per lui diciannovenne uscito dalle file dell’U.S. Vignolese una svolta decisiva, facendone un professionista dello spettacolo del gol (il suo ruolo era comunque quello di mezzala sinistra prima e poi di mediano, ndr). La partecipazione alle Olimpiadi di Helsink, nel 1952, resterà una pietra miliare della sua carriera sportiva. Quando, dopo una luminosa carriera (Roma, Inter Brescia) lascia il pallone giocato, si afferma come allenatore e collaboratore tecnico presso grandi club quali Inter, Juventus e Bologna. Della sua vita privata solo un telegrafico accenno: nel 1964 si unisce in matrimonio con la signora Zorca Manni, anch’ella vignolese: dall’unione nasceranno Maurizio e Marco». Tra le tante curiosità narrate da Albertini nel suo libro, c’è anche quella che racconta come, in modo del tutto inatteso e casuale, Venturi si incontrò durante le Olimpiadi di Helsinki con Attilio Neri, allora sindaco di Vignola. (m.ped.)
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