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Guercino “in ospedale”: è grave

Guercino “in ospedale”: è grave

La tela nelle mani degli esperti dell’Iscr: va stabilizzata per evitare altri danni

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«E’ una situazione delicatissima, l’opera è sotto sequestro e i danni sono da approfondire, ma molto ingenti», dicono dal ministero dei beni culturali a Roma a proposito dell’opera seicentesca del Guercino “Madonna con il Bambino e i santi Giovanni Evangelista e Gregorio Taumaturgo”. Il Guercino modenese è dunque arrivato in “ospedale”, a Roma appunto presso le strutture tecniche del Ministero per i beni culturali dopo essere stato alcune ore presso una caserma dei carabinieri. Qui sarà costretto a restare per mesi visti i danni che i ladri marocchini gli hanno procurato nel corso di questi anni, a causa degli spostamenti e delle condizioni conservative cui il dipinto è stato costretto dopo il furto dell’agosto 2014 dalla chiesa di San Vincenzo di corso Canalgrande. L’Istituto superiore per la conservazione e per il restauro di Roma (Iscr) - il principale centro di restauro opere d’arte d’Italia e non solo - ha ricevuto il quadro raffigurante la domenica scorsa dopo che il giorno prima in serata un tweet del ministro Dario Franceschini aveva rivelato come l’opera stesse partendo da Casablanca. «La situazione è molto delicata e non possiamo dire nulla sull’opera di Guercino che comunque ora abbiamo ricevuto. Non va infatti dimenticato che noi potremo procedere a una accurata indagine sui danni e pensare a cosa fare, ma l’opera è anche al centro di una delicata operazione giudiziaria». Del resto già il ministro Franceschini aveva ringraziato il Comando dei carabinieri del Nucleo per la tutela del patrimonio culturale che in questi anni hanno operato insieme alle forze dell’ordine marocchine e a quelle modenesi per riportare a casa la preziosa opera. All’Istituto del restauro non dicono dunque nulla, con la direttrice Gisella Capponi che si limita a spiegare all’Agenzia Dire che «Il nostro laboratorio delle tele è pronto a fare tutto il necessario sul Guercino. Faremo un incontro con la Soprintendenza di Bologna e Modena e con la curia di Modena per stabilire tempi e modi del restauro: la cosa importante per ora è procedere alla stabilizzazione dell’opera che evitare che i danni possano progredire. Da quanto si è visto dalle immagini (la prima in Italia a pubblicare una foto delle terribili condizioni del Guercino è stata la Gazzetta di Modena alcuni mesi fa, ndr) la situazione è veramente molto seria. In tanti punti si è persa la pellicola pittorica originale e si vede la tela sottostante. Abbiamo comunque già restaurato molti dipinti di Guercino». Attualmente, a Modena, sono due le inchieste che interessano Mustapha Tahir, l’uomo accusato di avere sottratto l’opera dalla chiesa di corso Canalgrande. Nei mesi scorsi in Marocco sono stati inoltre arrestate una serie di persone.

Stefano Luppi

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