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Polinago, anziana muore travolta da un Suv

di Serena Arbizzi e Daniele Montanari
Polinago, anziana muore travolta da un Suv

La vittima è Caterina Peli, 88 anni, la tragedia poco distante da casa. L’investitore: «Non l’ho proprio vista»

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POLINAGO. Travolta e uccisa davanti a casa, in prossimità delle strisce pedonali. Tragedia, in via Raseni, vicino alla scuola e alla ditta Sau, ieri pomeriggio.

Erano quasi le 16.30 quando, all’altezza del civico 11, Caterina Peli, 88 anni, conosciuta con l’appellativo di “Gianna”, stava attraversando la strada appena uscita da casa per raggiungere le amiche, alla panchina della fermata del bus, in quello che era divenuto un punto di ritrovo del paese. Improvvisamente, un Range Rover guidato da Onelio Carlotti, 72 anni, originario di Polinago, ma residente a Bellinzago Novarese, ha falciato la donna, che è morta poco dopo.

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Il Range Rover viaggiava in direzione Gombola e lo schianto è stato violentissimo: l’anziana è stata sbalzata in aria, riportando ferite gravissime. Lo stesso Carlotti ha allertato i soccorsi. Sul posto è arrivato l’elisoccorso, insieme alle ambulanze dell’Avap di Polinago, del 118, e a quattro componenti del gruppo Alpini di Polinago che hanno deviato la viabilità nelle ore successive all’incidente. «Non l’ho proprio vista - ha detto Carlotti, sotto choc, dopo il violento impatto - La signora ha attraversato la strada così velocemente che non ho avuto tempo di rendermene conto. Poi c’era il sole». Altrettanto sconvolto un vicino di Caterina, Adriano Marchi, che abita nel suo stesso condominio. «Caterina andava spesso in paese, in chiesa, girava parecchio - commenta Adriano - Il mio cagnolino, che lei si fermava a salutare spesso, tutto il pomeriggio è stato in silenzio. Probabilmente ha capito che qualcosa non va notando le finestre chiuse».

Per tutta la comunità di Polinago il dolore per questa tragedia è fortissimo. A rappresentarlo, di fronte ai nipoti dell’88enne accorsi sul posto dopo lo schianto, è stato il sindaco Gian Domenico Tomei. «La visibilità in quel punto è ottima, non riusciamo ancora a capire cosa sia successo - aggiunge il primo cittadino - Caterina partecipava alla vita di paese. L’ultima volta l’abbiamo vista sabato sera alla festa dell’Avap agli impianti sportivi. Aveva difficoltà nel camminare e questo la costringeva a usare il bastone. Questa tragedia provoca un grande dispiacere». La salma è stata recuperata dalle onoranze Verucchi e si trova in Medicina Legale. Caterina era vedova, non aveva figli, lascia i nipoti.
 

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