Prostituzione: cartello contro il degrado
di Martina Stocco
«Durante tutta la giornata non sono rari i furti nelle ditte e di notte è un’area battuta dalle prostitute».Le parole sono di un residente di Modena Est. «Siamo stanchi di questa situazione - ha...
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«Durante tutta la giornata non sono rari i furti nelle ditte e di notte è un’area battuta dalle prostitute».
Le parole sono di un residente di Modena Est. «Siamo stanchi di questa situazione - ha ripreso l’intervistato - ed è per questo motivo che è stato messo il cartello con scritto: “Qui non si scopa, pericolo di schiaffi”. La frase è un po' forte, ma rende l’idea».
Il cartellone, in realtà un pannello di compensato in legno su cui appare la frase che funge da monito, è stato posizionato in viale Caduti sul Lavoro, in un parcheggio poco visibile dal passaggio delle macchine. La strada in questione interseca via Emilia Est e attraversa l’area industriale di questa parte della città.
In zona si trovano prevalentemente capannoni, alcuni dei quali in funzione, mentre molti altri dismessi. Forse, anche per questo motivo l’area, la sera, si trasforma in una zona frequentata dalle “lucciole”.
«La zona è poco illuminata - ha precisato l’uomo - e quando le ditte chiudono, si svuota quasi completamente. Tuttavia, il problema non è solo la presenza delle prostitute, ma anche di varie coppiette che si appartano nei parcheggi dei capannoni chiusi. Quando torno a casa e sono in compagnia dei miei figli non è piacevole lo scenario a cui si assiste».
Ma, l’area è ben nota anche per i furti nei capannoni.
«Lo scorso anno sono entrati i ladri tre volte», ha detto la dipendente di una vetreria della zona. «Ad un mio collega hanno svuotato l’auto parcheggiata fuori dalla ditta - ha sottolineato la segretaria di un’altra azienda situata in viale Caduti sul lavoro - e anche nel nostro capannone abbiamo ricevuto “visite” da parte dei ladri. Ad altri ancora è capitato di subire furti in pieno giorno».
Le parole sono di un residente di Modena Est. «Siamo stanchi di questa situazione - ha ripreso l’intervistato - ed è per questo motivo che è stato messo il cartello con scritto: “Qui non si scopa, pericolo di schiaffi”. La frase è un po' forte, ma rende l’idea».
Il cartellone, in realtà un pannello di compensato in legno su cui appare la frase che funge da monito, è stato posizionato in viale Caduti sul Lavoro, in un parcheggio poco visibile dal passaggio delle macchine. La strada in questione interseca via Emilia Est e attraversa l’area industriale di questa parte della città.
In zona si trovano prevalentemente capannoni, alcuni dei quali in funzione, mentre molti altri dismessi. Forse, anche per questo motivo l’area, la sera, si trasforma in una zona frequentata dalle “lucciole”.
«La zona è poco illuminata - ha precisato l’uomo - e quando le ditte chiudono, si svuota quasi completamente. Tuttavia, il problema non è solo la presenza delle prostitute, ma anche di varie coppiette che si appartano nei parcheggi dei capannoni chiusi. Quando torno a casa e sono in compagnia dei miei figli non è piacevole lo scenario a cui si assiste».
Ma, l’area è ben nota anche per i furti nei capannoni.
«Lo scorso anno sono entrati i ladri tre volte», ha detto la dipendente di una vetreria della zona. «Ad un mio collega hanno svuotato l’auto parcheggiata fuori dalla ditta - ha sottolineato la segretaria di un’altra azienda situata in viale Caduti sul lavoro - e anche nel nostro capannone abbiamo ricevuto “visite” da parte dei ladri. Ad altri ancora è capitato di subire furti in pieno giorno».
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