Viale Gramsci: interrogazione Pd sul negozio etnico
Antonio Carpentieri, consigliere Pd, interviene sul caso del negozio etnico di viale Gramsci. In attesa di conoscere gli esiti dei controlli igienico sanitari, è fioccata un’interrogazione al sindaco....
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Antonio Carpentieri, consigliere Pd, interviene sul caso del negozio etnico di viale Gramsci. In attesa di conoscere gli esiti dei controlli igienico sanitari, è fioccata un’interrogazione al sindaco. «Tenuto conto che in viale Gramsci ha sede un esercizio commerciale ove si susseguono con frequenza, non più sopportabile, risse litigi, disturbo della quiete pubblica e atti di “inciviltà”, da parte degli avventori e clienti del negozio;
e che il il Tulps all'art.100 ove vi siano “gravi disordini, o che sia abituale ritrovo di persone pregiudicate o pericolose o che, comunque costituisca un pericolo per l'ordine pubblico, per la moralità pubblica e il buon costume o per la sicurezza dei cittadini” prevede la possibilità, in capo al Questore, di chiudere temporaneamente l'esercizio ove detti episodi si verificano» Capentieri chiede di sapere «quali azioni concrete ha posto in essere il Comune , attraverso la Municipale, per rispondere alle richieste di maggior controllo con riferimento anche al negozio e se il Comune intende intervenire con Prefettura e Questura per verificare quali azioni in concreto siano state da loro intraprese e quali possono essere prese per il futuro».
e che il il Tulps all'art.100 ove vi siano “gravi disordini, o che sia abituale ritrovo di persone pregiudicate o pericolose o che, comunque costituisca un pericolo per l'ordine pubblico, per la moralità pubblica e il buon costume o per la sicurezza dei cittadini” prevede la possibilità, in capo al Questore, di chiudere temporaneamente l'esercizio ove detti episodi si verificano» Capentieri chiede di sapere «quali azioni concrete ha posto in essere il Comune , attraverso la Municipale, per rispondere alle richieste di maggior controllo con riferimento anche al negozio e se il Comune intende intervenire con Prefettura e Questura per verificare quali azioni in concreto siano state da loro intraprese e quali possono essere prese per il futuro».
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