Gazzetta di Modena

Modena

Caso Tondi, Albicini torna in carcere

di Stefano Totaro
Caso Tondi, Albicini torna in carcere

Ha inviato alla compagna del primario il libro di Volo “È una vita che ti aspetto” violando le misure degli arresti domiciliari

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VIGNOLA . Daniele Albicini ha voluto fare un regalo a quella donna di cui è follemente innamorato e per la quale, come si presume, non ha esitato a sparare soda acustica negli occhi del suo rivale, il primario di cardiologia Stefano Tondi. Un regalo evocativo, un libro di Fabio Volo dal titolo molto eloquente: “È una vita che ti aspetto”.

Un messaggio d’amore esplicito, una specie di conferma che nulla, nonostante gli ultimi terribili eventi, sia cambiato in lui, almeno dal punto di vista dei sentimenti. Perlomeno è quello che di primo acchito può sembrare a chiunque conosca un po’ la vicenda che vi sta dietro. Alla Procura di Modena il regalo non è certo andato a genio. Perché si è trattato di una evidente violazione alle norme degli arresti domiciliari e il 59enne di Costrignano di Palagano, così è tornato in carcere per aver violato le disposizioni inerenti alle comunicazioni, potendo comunicare solamente con persone dell’ambito famigliare e non all’esterno. La procura ha chiesto l'inasprimento dei domiciliari e il Gip Malvasi ha accolto la richiesta decidendo per il carcere. L’uomo era ai domiciliari con braccialetto elettronico dopo che i suoi difensori avevano presentato e vinto un ricorso alla Corte di Cassazione in merito alla richiesta della difesa di attenuare la misura cautelare in carcere. Misura in carcere che era stata confermata dal Tribunale della Libertà di Bologna. Fatto sta che d a circa un mese mezzo era tornato a casa. A casa dell’ex moglie che, a quanto riferito dalle forze dell’ordine, aveva accettato e gradito questa nuova situazione. Poi il “regalo”: Albicini ha acceso il computer, è andato su Amazon e ha ordinato on line il libro di Fabio Volo, che non è l'ultima “fatica” dello showman e scrittore. Quindi l’ha fatto recapitare all’indirizzo della donna che gli aveva spezzato il cuore. La donna con la quale in gioventù aveva avuto una breve relazione e che aveva incontrato negli ultimi anni, quando lui era già separato dalla moglie da cui aveva avuto i figli. Una relazione che la donna, nel frattempo legata sentimentalmente a Stefano Tondi, primario di cardiologia dell’ospedale di Baggiovara e con uno studio medico a Vignola, ha voluto stroncare. Di fronte a questo rifiuto, dopo aver tentato più volte con telefonate e pianti di riallacciare, Albicini, secondo l’accusa, ha teso l’inquietante agguato al medico vignolese. Con la volontà di umiliare e di uccidere: nel novembre scorso ha atteso l’arrivo di Tondi nella casa di campagna e gli ha spruzzato la soda caustica sugli occhi con una pistola giocattolo. Aveva anche un bastone per colpire ma a l’intervento del figlio del primario, che era accorso e lo aveva affrontato con un attizzatoio, ha mandato all’aria il piano. La prima accusa di tentato omicidio è caduta, ora Albicini è accusato di lesioni aggravate.

Il processo con rito abbreviato è iniziato in maggio, prossima udienza in ottobre.

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