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Circolo abusivo i sospetti M5s: «Un pretesto per sfrattarli»
MIRANDOLA. Su 50 persone presenti, una ventina sprovviste della tessera associativa del Circolo, alcuni pregiudicati romeni e moldavi residenti a Carpi e Modena; biglietto d’ingresso fatto pagare...
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MIRANDOLA. Su 50 persone presenti, una ventina sprovviste della tessera associativa del Circolo, alcuni pregiudicati romeni e moldavi residenti a Carpi e Modena; biglietto d’ingresso fatto pagare come in un vero locale, bevande a prezzi rincarati. Queste le irregolarità portate alla luce dalla polizia municipale, durante il blitz al Circolo Arci di via Mazzone. Come noto, è stata poi notificata la sospensione dell’attività.
Nunzio Tinchelli, consigliere comunale dei 5 Stelle, teme che dietro queste circostanze possa esserci anche qualche sollecitazione meno edificante. «Ci sembra alquanto strana questa coincidenza nei controlli - si legge in una nota - che arrivano proprio quando la convenzione del Circolo con il Comune per l’utilizzo dell’area è in scadenza, e il Comune ha deciso di non rinnovarla per spostarlo nella zona piscine, e vendere così il lotto di terreno su cui è attualmente situato a dei privati. La musica domenicale e il gnocco fritto ci sono sempre stati fin da quando il Circolo è nato nel 1987. Definirli ora attività illecite e prive di autorizzazioni, è una manovra spropositata e vigliacca da parte del Comune, che ha lasciato il Circolo solo e in balia di approfittatori. Ci domandiamo poi quale concorrenza sleale ai negozi avrebbero fatto i suddetti vecchietti, dopo i vari pali e sagre che vengono invece costantemente promossi. Non sono gli anziani e gli gnocchi fritti il problema…». (Vale.c.)
Nunzio Tinchelli, consigliere comunale dei 5 Stelle, teme che dietro queste circostanze possa esserci anche qualche sollecitazione meno edificante. «Ci sembra alquanto strana questa coincidenza nei controlli - si legge in una nota - che arrivano proprio quando la convenzione del Circolo con il Comune per l’utilizzo dell’area è in scadenza, e il Comune ha deciso di non rinnovarla per spostarlo nella zona piscine, e vendere così il lotto di terreno su cui è attualmente situato a dei privati. La musica domenicale e il gnocco fritto ci sono sempre stati fin da quando il Circolo è nato nel 1987. Definirli ora attività illecite e prive di autorizzazioni, è una manovra spropositata e vigliacca da parte del Comune, che ha lasciato il Circolo solo e in balia di approfittatori. Ci domandiamo poi quale concorrenza sleale ai negozi avrebbero fatto i suddetti vecchietti, dopo i vari pali e sagre che vengono invece costantemente promossi. Non sono gli anziani e gli gnocchi fritti il problema…». (Vale.c.)
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