MODENA. L’AZIENDA CHE SI OCCUPA DI EFFICIENTAMENTO ENERGETICO
Energon Esco, i soci storici riacquistano il 37% del fondo “Nem sgr”
Energon Esco è una Energy Services Company di Modena che si occupa in particolare dell’efficientamento energetico di grandi edifici. È stata fondata 10 anni fa e tuttora viene gestita dal proprio...
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Energon Esco è una Energy Services Company di Modena che si occupa in particolare dell’efficientamento energetico di grandi edifici. È stata fondata 10 anni fa e tuttora viene gestita dal proprio management (Gianluca Guaitoli, Luca Pedani e Paolo Sandali) che fornisce soluzioni integrate e su misura di efficienza energetica (caldo, freddo, elettricità) a clienti residenziali e società attive nel terziario (case di cura, impianti sportivi, piscine).
« L’elemento di innovazione di Energon Esco - dice l’azienda modenese - è rappresentato da un’offerta di lungo periodo di servizio energia a elevata efficienza energetica, cogenerativi/trigenerativi, in cui l’utente paga solo l’energia effettivamente consumata a un prezzo sistematicamente inferiore alla tariffa di mercato, senza alcun investimento d’impianto e sostanzialmente senza più canoni/spese di manutenzione ordinaria e straordinaria».
Ora, intravedendo importanti opportunità di crescita del business Esco, tra il 2013 e il 2014 Energon ha deciso di rafforzarsi patrimonialmente aprendo il proprio capitale a un investitore finanziario, trovando nella società Nem sgr l’interlocutore capace di investire tre milioni di euro, mettendo a disposizione alcune linee di credito per lo sviluppo.
I soci di maggioranza di Energon - Guaitoli, Pedani e Sandali - ora così commentano l’operazione: «Nem sgr è stato il primo fondo di private equity a credere nel modello di Esco proposto da Energon, accettando di investire in aumento di capitale un importo pari al fatturato della società, pur a fronte di una quota di minoranza. Grazie alla liquidità e alla fiducia ricevute da Nem sgr, Energon Esco ha potuto accrescere la propria struttura tecnica e commerciale e le proprie competenze, investendo in nuovi impianti così da raggiungere in pochi anni l’invidiabile portafoglio di oltre 150 installazioni, nonché procedere ad alcune mirate acquisizioni. La reputazione di Nem sgr, il know how e la disciplina finanziaria apportati dai suoi consiglieri Luca Duranti, Walter Gaiani e Riccardo Lanfranchi ci hanno aiutati a migliorare significativamente la reportistica gestionale periodica della società e avviare numerosi dialoghi con banche e istituzioni finanziare».
Ora i soci di maggioranza hanno deciso di esercitare la cosiddetta opzione call per riacquistare il 37 per cento del capitale detenuto da Nem sgr: «Una scelta - dicono i soci - connessa alla nuova fase di sviluppo commerciale che intendiamo imprimere ad Energon Esco nei prossimi 5/7 anni grazie anche alle risorse finanziarie di recente acquisite con il prestito obbligazionario di 7 milioni di euro a 7 anni sottoscritto da Riello sgr, di per sé in parte incompatibile con l’esigenza di Nem sgr di smobilizzare la partecipazione nei prossimi 2/3 anni all’epilogo naturale del proprio ciclo di investimento». Gli azionisti di maggioranza di Energon (tramite la controllante Klingon) ora hanno raccolto intorno a sé un gruppo di imprenditori e noti professionisti interessati a favorire lo sviluppo di Energon Esco nel segmento dei gestori istituzionali di asset commerciali e residenziali.
« L’elemento di innovazione di Energon Esco - dice l’azienda modenese - è rappresentato da un’offerta di lungo periodo di servizio energia a elevata efficienza energetica, cogenerativi/trigenerativi, in cui l’utente paga solo l’energia effettivamente consumata a un prezzo sistematicamente inferiore alla tariffa di mercato, senza alcun investimento d’impianto e sostanzialmente senza più canoni/spese di manutenzione ordinaria e straordinaria».
Ora, intravedendo importanti opportunità di crescita del business Esco, tra il 2013 e il 2014 Energon ha deciso di rafforzarsi patrimonialmente aprendo il proprio capitale a un investitore finanziario, trovando nella società Nem sgr l’interlocutore capace di investire tre milioni di euro, mettendo a disposizione alcune linee di credito per lo sviluppo.
I soci di maggioranza di Energon - Guaitoli, Pedani e Sandali - ora così commentano l’operazione: «Nem sgr è stato il primo fondo di private equity a credere nel modello di Esco proposto da Energon, accettando di investire in aumento di capitale un importo pari al fatturato della società, pur a fronte di una quota di minoranza. Grazie alla liquidità e alla fiducia ricevute da Nem sgr, Energon Esco ha potuto accrescere la propria struttura tecnica e commerciale e le proprie competenze, investendo in nuovi impianti così da raggiungere in pochi anni l’invidiabile portafoglio di oltre 150 installazioni, nonché procedere ad alcune mirate acquisizioni. La reputazione di Nem sgr, il know how e la disciplina finanziaria apportati dai suoi consiglieri Luca Duranti, Walter Gaiani e Riccardo Lanfranchi ci hanno aiutati a migliorare significativamente la reportistica gestionale periodica della società e avviare numerosi dialoghi con banche e istituzioni finanziare».
Ora i soci di maggioranza hanno deciso di esercitare la cosiddetta opzione call per riacquistare il 37 per cento del capitale detenuto da Nem sgr: «Una scelta - dicono i soci - connessa alla nuova fase di sviluppo commerciale che intendiamo imprimere ad Energon Esco nei prossimi 5/7 anni grazie anche alle risorse finanziarie di recente acquisite con il prestito obbligazionario di 7 milioni di euro a 7 anni sottoscritto da Riello sgr, di per sé in parte incompatibile con l’esigenza di Nem sgr di smobilizzare la partecipazione nei prossimi 2/3 anni all’epilogo naturale del proprio ciclo di investimento». Gli azionisti di maggioranza di Energon (tramite la controllante Klingon) ora hanno raccolto intorno a sé un gruppo di imprenditori e noti professionisti interessati a favorire lo sviluppo di Energon Esco nel segmento dei gestori istituzionali di asset commerciali e residenziali.
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