Fiorano, il porta a porta è iniziato dalle aziende
di Gabriele Bassanetti
Da ieri rivoluzione per la raccolta dei rifiuti nelle aree artigianali e industriali Tariffe puntuali e calendario ritiro. Nei prossimi mesi coinvolto tutto il Distretto
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FIORANO. Prosegue con Fiorano, dopo la prima sperimentazione alle Casiglie di Sassuolo, un cambiamento che presto si estenderà anche al resto del comprensorio. Da ieri, infatti, le prime zone artigianali e industriali del territorio (ma sono coinvolti anche diversi privati che in queste stesse zone risiedono) passano alla raccolta dei rifiuti porta a porta. Il cambiamento è stato preparato con cura, con le prime informazioni fornite già a fine aprile a mezzo stampa e poi con comunicazioni a tutti i soggetti coinvolti. Poi si sono tenute riunioni pubbliche e quindi, per le aziende, anche incontri singoli con gli addetti Hera. Adesso tutto sembra essere pronto, i kit sono stati consegnati e la sperimentazione può partire. Il kit per effettuare correttamente il “porta a porta”, è composto nella sua dotazione standard da contenitori per organico e vetro e sacchi per indifferenziato, carta e plastica. Una particolare attenzione è stata rivolta alle esigenze delle imprese, che hanno potuto concordare con i tecnici Hera la consegna, in casi di volumi previsti particolarmente significativi, di cassonetti di diversa capienza (fino a 1.700 litri) per agevolare la gestione dei rifiuti. Da metà agosto, poi, verranno progressivamente rimossi i contenitori stradali. Adesso gli interessati dovranno riempire i contenitori giusti dei rifiuti differenziati e poi secondo un calendario già stabilito, porre i contenitori di quel giorno nella zona di raccolta. Nei prossimi mesi anche le zone industriali degli altri tre comuni progressivamente sperimenteranno lo stesso iter: sarà la volta di Maranello, poi seguiranno Formigine e, a chiudere, le rimanenti aree produttive sassolesi. Obiettivo primario di questa evoluzione del servizio è il miglioramento della qualità e della quantità della raccolta differenziata prodotta. Tuttavia, la raccolta porta a porta consente alle aziende anche di tracciare con maggiore accuratezza i rifiuti conferiti e quindi di identificare e ridurre gli sprechi. Infine, la rimozione dei cassonetti a bordo strada disincentiverà gli abbandoni, con conseguente miglioramento del decoro urbano, e consentirà di prevenire lo scorretto conferimento di rifiuti speciali, per i quali la normativa impone appositi canali di smaltimento. Oltre al deciso cambiamento di impostazione, l'obiettivo è quello di passare anche a un diverso calcolo delle tariffe, passando a quella puntuale, secondo i rifiuti realmente prodotti: la previsione è che a regime questa novità possa comportare un deciso risparmio per molte categorie. Intanto il passaggio al porta a porta, come specificato nella conferenza di presentazione dell'iniziativa mesi fa, non comporta aumenti di costi ma viene incluso da Hera nei servizi forniti. Per le imprese, i rifiuti interessati dalla nuova raccolta differenziata porta a porta sono quelli “assimilati” ai rifiuti domestici. Per i rifiuti “non assimilati”, come ad esempio i materiali di risulta dall’attività produttiva, nulla cambia: trattandosi infatti di cosiddetti “rifiuti speciali”, già da tempo ogni azienda deve provvedere al loro smaltimento attraverso fornitori specializzati.
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