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Il re dei fumetti all’ombra della Ghirlandina

di Serena Fregni
Il re dei fumetti all’ombra della Ghirlandina

«Il nostro negozio è meta di appassionati Qui a Modena c’è sensiblità grazie ai Panini»

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MODENA. Modena è sempre stata capitale del fumetto e delle figurine. Nel cuore del centro storico della città, in corso Adriano 40, c’è un negozio, diventato negli anni tappa fissa dei grandi appassionati. “Cartafumetto Iori” non è un semplice esercizio commerciale dove andare a comprare il nuovo fumetto in uscita, ma è un luogo che profuma di vera storia, sia modenese, sia del fumetto a tutto tondo. Anzi, è una vera e propria istituzione del fumetto.

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“Tutto quello che cercate, da noi lo potete trovate”: parola di Daniele Iori, che nel 1972 aprì questo piccolo ma fornitissimo negozio e che oggi, insieme a sua moglie, Maria Luisa Tacconi e alle figlie Cinzia e Michela, conduce con gioia, passione e fierezza. Senza dimenticare l’altro punto vendita firmato Iori, sempre a Modena in via Muzzioli. Qui si trova ogni titolo possibile e immaginabile e quello che non c’è, arriva.

Daniele è molto attento e conosce alla perfezione ogni storia di ogni fumetto. «Servono passione, flessibilità e grande conoscenza della materia, il resto viene da sè». Con queste parole condite di genuinità parla nel suo negozio di corso Adriano, mentre sfoglia pagine e pagine di fumetti, insieme alla figlia Cinzia.

Daniele, da dove è iniziato tutto e come ha deciso di creare la fumetteria Iori?

«Dopo il diploma e il servizio militare sono tornato a Modena e ho iniziato a lavorare in una fonderia per due anni e mezzo. Avevo la passione per il fumetto e iniziai a collezionarne, partendo da Tex fino a Gordon, Mandrake, L’uomo mascherato, provenienti dall’età d’oro del fumetto americano. Il negozio era gestito da un mio ex compagno di classe. Chiacchierando con lui un giorno ho capito la sua decisione di voler vendere l’attività: ho colto la palla al balzo e da lì è partita l’avventura».

Come si è evoluta l’attività negli anni?

«Siamo cresciuti parecchio percorrendo la strada della ricerca del prodotto. Qui si possono trovare tanti titoli italiani, le ultime novità per ragazzi, ragazze e adulti e ovviamente tanti titoli in lingua inglese, molto richiesti, ma anche francesi, spagnoli, tedeschi. La mia prerogativa è quella di soddisfare le richieste di ognuno. Anche il cliente più incontentabile da noi trova il titolo che sta cercando».

La vostra clientela è molto fidelizzata: vi portano i loro disegni in regalo, sono parecchio affezionati…

«Si, ci vogliono davvero bene. E noi a loro, ovviamente. Pensi che - racconta Daniele mentre sorride e indica il soffitto, tappezzato da disegni di personaggi dei fumetti - abbiamo addirittura una giuria che sceglie quali disegni appendere. Però, alla fine, cerchiamo di attaccarli tutti perché ci fa molto piacere. A parte questo, ci chiedono davvero di tutto e noi, nella maggior parte dei casi, li soddisfiamo. Non è finita qui: una coppia si è conosciuta qui, tra i fumetti e proprio tra Superman e Topolino, si è innamorata e sposata. Adesso continuano a frequentare la fumetteria insieme. Insomma, è come sentirsi a casa e noi siamo molto felici che per i nostri clienti sia così perché è il nostro lavoro e lo facciamo con cura e dedizione. Devo acquistare negli Stati Uniti quello che uscirà fra qualche mese e cercare di scegliere il prodotto giusto. Ormai, con il passare degli anni, sono diventato esperto e cerco sempre il prodotto migliore, quando poi il fumetto verrà prodotto in Italia, lo conosco già e quindi posso anche consigliarlo».

Come lo definirebbe il cliente modenese?

«I modenesi sono clienti che amano il fumetto ricercato. Viviamo in un territorio dove la Panini ha creato un impero e in città esiste parecchia sensibilità sul tema. I modenesi, inoltre, sono anche molto informati e amano il prodotti di nicchia e ricercato. Oggi le uscite sono molto legate a quelle cinematografiche, la Panini cresce sempre di più e ultimamente ha acquisito anche la Disney quindi vanno molto bene quei fumetti firmati Disney, Marvel, Dc Comics e anche case italiane tra cui Bonelli editore senza dimenticare i fumetti giapponesi, un evergreen».

Come è cambiata la clientela negli anni?

«Oggi, a differenza del passato, c’è anche una forte ascesa del pubblico femminile, “esploso” con l’uscita dei Manga giapponesi che piacciono molto ma anche alcuni titoli italiani tra cui il fumetto “Jiulia” di Bonelli Editore. I giovani e giovanissimi amano i supereroi come i bambini. Poi, ci sono ovviamente gli adulti che leggono molto fumetti, anche collezionisti: c’è davvero un pubblico variegato che arriva da noi per richiedere qualsiasi fumetto, da quello del “Trono di Spade” e “The Walking Dead” fino agli italiani Zerocalcare e Rat - Man, molto in voga ultimamente».
 

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