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Mara, dall’hotel ai servizi sanitari: «Cambiare si può»

Mara, dall’hotel ai servizi sanitari: «Cambiare si può»

«Cambiar non nuoce, anzi…». A dirlo è Mara Bruschi, che lo scorso anno, dopo un’esperienza decennale nel settore alberghiero si è dovuta rimboccare le maniche e mettersi alla ricerca di un altro...

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«Cambiar non nuoce, anzi…». A dirlo è Mara Bruschi, che lo scorso anno, dopo un’esperienza decennale nel settore alberghiero si è dovuta rimboccare le maniche e mettersi alla ricerca di un altro posto di lavoro.

Dopo le scuole superiori (aveva frequentato l’istituto Venturi), la giovane, residente nella Bassa modenese, era andata a lavorare nell’albergo di famiglia, a Suzzara (Mantova).

Aveva iniziato in quest’ambito ancor prima di compiere 18 anni, e le piaceva. Tuttavia, a causa di problemi famigliari l’albergo chiude e Mara, all'età di 27 anni, si mette in cerca di lavoro, sempre presso strutture alberghiere. Ma, la ricerca si rivela molto più difficoltosa delle aspettative.

«Avevo dieci anni di esperienza in quel settore - ha raccontato Mara - quindi mi aspettavo che trovare un altro posto non sarebbe stato difficile. In albergo mi occupavo di tutto: stavo alla reception, sistemavo le camere e preparavo le colazioni, mi piaceva molto. Poi, mio padre non è stato bene e siamo stati costretti a chiudere la strutture alberghiera. Così, ho iniziato a spedire curriculum, ma le proposte che mi venivano fatte non erano stimolanti, anzi direi umilianti. Nel frattempo però, proprio a causa delle condizioni di salute di mio padre, ero a venuta a conoscenza della figura professionale di Oss (Operatore socio-sanitario). Il modo in cui queste persone si occupano dei pazienti negli ospedali mi ha ispirato e mi sono iscritta al primo corso disponibile per formarmi e avere una professionalità».

Com’è andata? «Inizialmente la paura di cambiare c’era, poi però, ho capito quanto mi avrebbe potuto dare questo lavoro. Mi è piaciuto molto il corso di formazione e altrettanto il tirocinio che ho svolto. Ora lavoro nell’ospedale di Carpi, precisamente al pronto soccorso. Ho un contratto a tempo determinato e sono entrata tramite agenzia interinale che mi ha offerto questa possibilità lavorativa. L’Oss è una figura molto ricercata. Il cambiamento è stato notevole, ma ne è valsa la pena». (m.s.)

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