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A Modena ganasce e rimozioni valgono ogni anno più di 140mila euro

A Modena ganasce e rimozioni valgono ogni anno più di 140mila euro

Alle ditte convenzionate va il 95 per cento degli introiti L’Azienda spiega: «Noi non abbiamo interessi lucratori» 

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MODENA. Un business da più di 140mila euro all’anno da spartirsi tra le due società di rimozione mezzi che svolgono il servizio presso i parcheggi degli ospedali pubblici Policlinico e Civile di Baggiovara. È questa la cifra che emerge dopo avere chiesto all’Azienda ospedaliera e all’Ausl - i due nosocomi modenesi si stanno fondendo in un’unica gestione - i dati relativi appunto alla gestione del posteggio delle auto nei pressi delle due strutture pubbliche dove ogni giorno si recano centinaia di modenesi bisognosi di cure. La cifra citata deriva da un semplice calcolo: grazie alla convezione in essere tra le due società e gli ospedali di Modena alle prime va ben il 95% dei proventi mensili incassati mentre l’Azienda ospedaliero–universitaria si “accontenta” del restante 5% del totale derivante da blocco o rimozione auto e moto. In tutto ogni dodici mesi entrano nelle casse pubbliche degli ospedali appena 7mila euro l’anno - ossia 19 euro al giorno - mentre appunto le due società scelte senza alcuna gara pubblica portano a casa una cifra appunto di poco più di 140mila. Va detto che la cifra entra ai privati a fronte delle ricevute fiscali associate ai singoli verbali di rimozione o ganasciatura degli ospedali di Baggiovara e Policlinico, senza mai la presenza della Polizia Municipale.

Va anche ricordato che queste due storiche aziende specializzate sono beneficiarie di una convenzione senza gara. Questo business assolutamente legale, ma di fatto privatizzato, dei parcheggi pubblici del resto è ben noto a molti visto che in questi giorni - come la Gazzetta di Modena ha riferito - in tanti si sono lamentati. Abbiamo già riferito che alcuni portatori di handicap, a Baggiovara, nelle settimane scorse si sono trovati le ganasce all’auto e sono stati costretti ad attendere l’arrivo dell’operatore. Poi pagamento in contanti o con il Pos, con le società e gli ospedali che smentiscono non sia possibile pagare tramite il bancomat come dicono invece i “multati”. E infine liberazione dell’auto e tante proteste per una organizzazione che evidentemente a molti non piace anche perché esclude sempre l'intervento della Polizia Municipale.

L’azienda ospedaliera intende specificare che «il nostro interesse è tutelare le categorie più deboli e l'obiettivo primario non è quello di garantire un posto auto a tutti, ma quello di agevolare l’accesso ai luoghi di cura a chi ne ha bisogno. A Baggiovara le auto vengono bloccate solo in caso di occupazione scorretta di posti invalidi, posti dimissioni e ricoveri, intralci a vie di fuga, posti moto e spazi dedicati con strisce gialle. Al Policlinico la rimozione avviene solo in caso di occupazione scorretta di posti invalidi, su strisce gialle per posti riservati utenti fragili, intralci a vie di fuga. In entrambi i casi l’intervento è documentato da un verbale firmato dall’operatore e corredato dalla foto dell’infrazione e c’è sempre una guardia giurata presente». Introiti? «La percentuale che resta agli ospedali - spiegano dai vertici dell’azienda – è davvero irrisoria ed evidenzia in modo netto come l’Azienda non abbia interessi finanziari o lucratori» I posti non mancano: a Baggiovara sono 1437 gratuiti e al Policlinico 2.595 posti auto di cui 567 a pagamento (parcheggio Aci). E presto potrebbe arrivare anche uno sportello bancomat a Baggiovara.

Stefano Luppi
 

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