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Carpi, “Imparare divertendosi” il mestiere dell’attore

di Serena Arbizzi
Carpi, “Imparare divertendosi” il mestiere dell’attore

Paulina Motloch ha trasformato la sua casa in una scuola di teatro  I bambini apprendono i segreti di ruoli come Peter Pan o il Mago di Oz 

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“Il teatro fa bene sia al bambino timido, sia all’esuberante”: questo il motto con il quale Paulina Motloch ha preso un’iniziativa del tutto singolare, divertente e anche molto istruttiva per i bambini carpigiani che possono dare libero sfogo alla propria creatività interpretando personaggi e imparando, così, il mestiere di attore.

Paulina è nata in Polonia: i suoi genitori erano ballerini classici al Teatr Muzyczny a Gdynia. Nel 2000 si è trasferita a Modena per approdare a Carpi sei anni fa e, dal 2014. conduce il laboratorio teatrale per bambini “Ludendo docet”, divenuto associazione culturale.

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«Con i bimbi, che si divertono moltissimo durante questi laboratori, - racconta Paulina, che di professione fa l’impiegata in un’azienda di trasporti e nel tempo libero si dedica ai corsi di teatro per i più piccoli - Lezioni teoriche e pratiche si susseguono, precedendo la messa in scena del saggio di fine anno. L’idea di creare il laboratorio mi è venuta quando, nel 2011, ho deciso di riprendere gli studi interrotti al Dams indirizzo cinema, per laurearmi. Mio figlio faceva la seconda elementare e mi sono resa conto di essere fuori dal mercato. Così, ho deciso di coltivare la vis creativa che ho dentro e la base di teatro che mi hanno inculcato i miei genitori. Così, sono partita con il passaparola, nel domandare a vicini e conoscenti se fossero interessati ad attività di teatro per i loro bimbi e ho adattato il mio appartamento, a Cantone di Gargallo, a sala prove, per trasformare il parco sotto casa nel “teatro” in cui si è svolto il saggio. L’anno successivo ho riproposto i laboratori con la collaborazione della parrocchia di Santa Croce.

 

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Tutto in forma gratuita. Attualmente, le lezioni sono ad offerta libera perché mi sono attrezzata di strumenti quali leggìo e strumenti». L’associazione Ludendum docet è composta da 18 soci: sono 15 i bambini che ogni anno si cimentano nell’inventarsi Peter Pan, o il Mago di Oz, o, ancora, “pirati senza mare”, come recitano i titoli di alcuni spettacoli portati in scena al termine di ogni anno scolastico. I piccoli partecipanti sono suddivisi in due gruppi: i più piccoli, le “Poltroncine”, e i più grandi, di 10 e 11 anni, ribattezzati le “Quinte”. «I corsi si strutturano in giochi e sezioni teatrali - conclude Paulina - Ogni anno organizziamo delle uscite: ad esempio, siamo stati in gita al teatro Storchi di Modena. E vorrei rivolgere un sentito ringraziamento ai “miei” bambini e ragazzi e a tutti i genitori che hanno creduto e continuano a credere nel progetto». Paulina ha ideato inoltre percorsi di lettura di libri per ragazzi nei parchi di Carpi e il 31 luglio trasformerà l’area verde sotto casa in un piccolo festival della letteratura.
 

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