Dal Secchia acqua solo a stalle e vigneti
Ordine dell’Arpa al Consorzio di Bonifica, prelievi al 70% dal Po. In Emilia riduzioni solo per 4 giorni
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Vietato prelevare acqua dal Secchia per l’agricoltura, a meno che non si tratti di rifornire stalle o vigneti.
È questa in estrema sintesi l’ordine perentorio partito dall’Arpa di Modena e da quella di Reggio al Consorzio Parmigiana Moglia, che rifornisce la zona ovest della provincia per gli usi agricoli. Per queste due province però il 70% dei prelievi del consorzio Parmigiana - Moglia arriva dal Po che sino a ieri era ancora un paio di metri sopra il livello di guardia. Le idrovore continuano a lavorare anche se in quantità ribassate visto che l’ordine dell’Arpa delle due province, Modena e Reggio per l’appunto, è stato notificato legalmente e quindi i dirigenti devono tenerne conto. Resta comunque il fatto che sono state chieste le deroghe per la siccità eccezionale e, se arriverà il via libera da Bologna, tra una settimana e poco più ecco che anche i proprietari di campi di mais piuttosto che di fruttati potranno innaffiare a tutta potenza con la cosiddetta irrigazione di soccorso, quella appunto che arriva dai corsi d’acqua e che attraverso il reticolo di canali e fossati tocca ogni angolo di campagna.
Dal canto suo l’Osservatorio permanente sugli Usi Idrici a Bologna ha disposto una riduzione dei prelievi di acqua dal Po a partire da domani in tutto Nord: fa eccezione l’Emilia-Romagna, dove la misura si applicherà solo da lunedì 31 luglio e fino al 3 agosto.
«La stretta pari al 5% dei quantitativi di risorsa idrica annuali concessi sarà differenziata - spiega l’assessore regionale all’Ambiente, Paola Gazzolo - In Emilia-Romagna sarà per le sole derivazioni più grandi del Po e avrà efficacia posticipata dalla prossima settimana, nelle altre Regioni riguarderà anche i suoi affluenti e sarà operativa subito. La decisione assunta oggi permetterà di mantenere un obiettivo per noi irrinunciabile, condiviso con le altre Regioni: conservare la portata del Po sopra a 450 metri cubi al secondo a Pontelagoscuro. Si tratta di una soglia di garanzia per le necessità potabili delle province di Ferrara e Ravenna e per la nostra agricoltura da Reggio al mare».
L’eccezione fatta dall’Arpa a Modena per la zootecnia e il settore vinicolo si spiega con la necessità di salvare i settori di punta e non compromettere la vendemmia. Resta inteso che, come sempre, i prelievi d’acqua verranno erogati seguendo una scadenza molto rigida, alternando le campagne modenesi (questa settimana è il nostro turno, ad esempio) a quelle reggiane.
Saverio Cioce
È questa in estrema sintesi l’ordine perentorio partito dall’Arpa di Modena e da quella di Reggio al Consorzio Parmigiana Moglia, che rifornisce la zona ovest della provincia per gli usi agricoli. Per queste due province però il 70% dei prelievi del consorzio Parmigiana - Moglia arriva dal Po che sino a ieri era ancora un paio di metri sopra il livello di guardia. Le idrovore continuano a lavorare anche se in quantità ribassate visto che l’ordine dell’Arpa delle due province, Modena e Reggio per l’appunto, è stato notificato legalmente e quindi i dirigenti devono tenerne conto. Resta comunque il fatto che sono state chieste le deroghe per la siccità eccezionale e, se arriverà il via libera da Bologna, tra una settimana e poco più ecco che anche i proprietari di campi di mais piuttosto che di fruttati potranno innaffiare a tutta potenza con la cosiddetta irrigazione di soccorso, quella appunto che arriva dai corsi d’acqua e che attraverso il reticolo di canali e fossati tocca ogni angolo di campagna.
Dal canto suo l’Osservatorio permanente sugli Usi Idrici a Bologna ha disposto una riduzione dei prelievi di acqua dal Po a partire da domani in tutto Nord: fa eccezione l’Emilia-Romagna, dove la misura si applicherà solo da lunedì 31 luglio e fino al 3 agosto.
«La stretta pari al 5% dei quantitativi di risorsa idrica annuali concessi sarà differenziata - spiega l’assessore regionale all’Ambiente, Paola Gazzolo - In Emilia-Romagna sarà per le sole derivazioni più grandi del Po e avrà efficacia posticipata dalla prossima settimana, nelle altre Regioni riguarderà anche i suoi affluenti e sarà operativa subito. La decisione assunta oggi permetterà di mantenere un obiettivo per noi irrinunciabile, condiviso con le altre Regioni: conservare la portata del Po sopra a 450 metri cubi al secondo a Pontelagoscuro. Si tratta di una soglia di garanzia per le necessità potabili delle province di Ferrara e Ravenna e per la nostra agricoltura da Reggio al mare».
L’eccezione fatta dall’Arpa a Modena per la zootecnia e il settore vinicolo si spiega con la necessità di salvare i settori di punta e non compromettere la vendemmia. Resta inteso che, come sempre, i prelievi d’acqua verranno erogati seguendo una scadenza molto rigida, alternando le campagne modenesi (questa settimana è il nostro turno, ad esempio) a quelle reggiane.
Saverio Cioce
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