Hera chiede più rifiuti: «La giunta sta coi privati»
di Luca Gardinale
Il caso è arrivato in Regione, Gibertoni (M5S) polemica con l’assessore Gazzolo «La risposta era imbarazzata, ora l’azienda deve venire in aula a spiegare»
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«L’imbarazzo dell’assessore Gazzolo che abbiamo sentito in aula è la dimostrazione di come questa giunta sia totalmente asservita agli interessi privati. A questo punto, visto che l’assessore ci ha invitati a presentare delle osservazioni come tutti gli altri cittadini, noi raccogliamo volentieri questo suggerimento. A patto però che la prossima volta a rispondere in aula alle nostre interrogazioni sull’impianto modenese si presenti direttamente Hera, vista la sua assoluta incapacità a fornire delle risposte in merito a questo progetto».
A dirlo è la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle Giulia Gibertoni, che commenta così l’esito del ‘question time’ di ieri mattina in Regione, dove l’assessore all’Ambiente Paola Gazzolo ha affrontato il tema della richiesta di Hera di aumentare di dodicimila tonnellate la quantità di rifiuti da trattare nell’impianto chimico-fisico di via Cavazza.
«L’assessore in aula non ha chiarito nulla su questo aspetto, limitandosi a leggere una non risposta semplicemente vergognosa - spiega la Gibertoni - nessuna spiegazione sulle tante contraddizioni presenti in questa richiesta di potenziamento, primo tra tutti il fatto che si chiede di aumentare la quota di percolato del venti per cento quando negli ultimi anni i dati dicono che la produzione è calata del quindici per cento a causa della scarsità di pioggia. Un silenzio che rappresenta un’autentica beffa per tutti quei cittadini che continuano a credere alla favola di inceneritori e discariche chiusi», chiude la Gibertoni.
Rispondendo alla consigliera regionale, l’assessore Gazzolo in aula ha spiegato che «la legge non ammette alcuna discrezionalità nella valutazione delle richieste di assoggettamento della procedura di screening, e per fortuna è così: si tratta di un principio dello stato di diritto. La norma nazionale è chiara: a fronte di un’istanza completa, come in questo caso, vige l’obbligo di valutarla. La Regione, con Arpae Sac di Modena e tutti i soggetti competenti, lo faranno in totale rigore e trasparenza. Le analisi nel merito vengono effettuate da Arpae, che farà poi un'istruttoria in cui non si valutano i pregiudizi, ma osservazioni e giudizi nel merito. Se la consigliera è convinta dei suoi pregiudizi - ha concluso l’assessore Paola Gazzolo - li trasformi in osservazioni come può farlo qualsiasi cittadino».
A dirlo è la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle Giulia Gibertoni, che commenta così l’esito del ‘question time’ di ieri mattina in Regione, dove l’assessore all’Ambiente Paola Gazzolo ha affrontato il tema della richiesta di Hera di aumentare di dodicimila tonnellate la quantità di rifiuti da trattare nell’impianto chimico-fisico di via Cavazza.
«L’assessore in aula non ha chiarito nulla su questo aspetto, limitandosi a leggere una non risposta semplicemente vergognosa - spiega la Gibertoni - nessuna spiegazione sulle tante contraddizioni presenti in questa richiesta di potenziamento, primo tra tutti il fatto che si chiede di aumentare la quota di percolato del venti per cento quando negli ultimi anni i dati dicono che la produzione è calata del quindici per cento a causa della scarsità di pioggia. Un silenzio che rappresenta un’autentica beffa per tutti quei cittadini che continuano a credere alla favola di inceneritori e discariche chiusi», chiude la Gibertoni.
Rispondendo alla consigliera regionale, l’assessore Gazzolo in aula ha spiegato che «la legge non ammette alcuna discrezionalità nella valutazione delle richieste di assoggettamento della procedura di screening, e per fortuna è così: si tratta di un principio dello stato di diritto. La norma nazionale è chiara: a fronte di un’istanza completa, come in questo caso, vige l’obbligo di valutarla. La Regione, con Arpae Sac di Modena e tutti i soggetti competenti, lo faranno in totale rigore e trasparenza. Le analisi nel merito vengono effettuate da Arpae, che farà poi un'istruttoria in cui non si valutano i pregiudizi, ma osservazioni e giudizi nel merito. Se la consigliera è convinta dei suoi pregiudizi - ha concluso l’assessore Paola Gazzolo - li trasformi in osservazioni come può farlo qualsiasi cittadino».
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