La società Credemtel entra nel capitale della modenese Sata
L’azienda del gruppo bancario Credem ha acquisito il 20% della pmi specializzata in soluzioni software per le imprese
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Importante novità nella compagine sociale dell’azienda modenese Sata, specializzata nello sviluppo di soluzioni software avanzate per le imprese come la fatturazione elettronica e l'estrazione dati da documenti.
Sata è una pmi innovativa con sede a Modena che è nata da una start up universitaria fondata nel 1982 da due professori di Ingegneria dell'Università di Modena e Reggio Emilia. Oggi l’azienda Sata ha oltre 150 clienti diretti e 38mila indiretti.
La società Credemtel, controllata del gruppo bancario reggiano Credem che è attiva nei servizi digitali a imprese e all’amministrazione pubblica, ha realizzato la prima di una serie di acquisizioni programmate con l’obiettivo di integrarsi nelle tecnologie evolute per potenziare l’offerta, rafforzare le sinergie con la casa madre e passare dagli attuali 3mila a 5mila clienti nel giro di tre anni. L’operazione di Credemtel consiste nell’acquisizione del 20 per cento del capitale di Sata: «Entriamo in Sata con il 20% del capitale e una opzione di acquisto per salire di un ulteriore 20%, al 40%, entro il 2020 - spiega Paolo Zavatti, direttore generale di Credemtel - Utilizziamo la tecnologia di Sata già da diversi anni, quindi è stato naturale rafforzare la collaborazione con una partecipazione diretta».
La società Credemtel ha un fatturato di 18 milioni di euro (+10% nell’ultimo anno) e 85 dipendenti a Quattro Castella. In una sede hi-tech a pochi passi da un’altra controllata del gruppo bancario Credem agli antipodi: Mgt, il più grande magazzino di stagionatura del Parmigiano Reggiano in Italia. Forme della Dop e servizi digitali hanno in comune non solo la proprietà ma l’obiettivo di offrire alla clientela servizi sempre più completi e competitivi.
«Quella di Sata - aggiunge Zavatti - è la prima di altre operazioni che abbiamo al vaglio non per acquisire clienti come in passato ma per controllare direttamente tecnologie molto performanti, che sono un driver importante per poter competere efficacemente in un contesto di mercato sempre più complesso». La modenese Sata (905mila euro di fatturato e dieci dipendenti) sviluppa in particolare il software DDE che cattura i dati dai documenti (fatture, bolle di trasporto) e li trasforma in digitale con un’accuratezza superiore ai concorrenti: «E per noi che facciamo gestione elettronica documentale - dice ancora Zavatti - significa fare economie di scala e rendere molto efficiente la gestione della catena di distribuzione».
Sata è una pmi innovativa con sede a Modena che è nata da una start up universitaria fondata nel 1982 da due professori di Ingegneria dell'Università di Modena e Reggio Emilia. Oggi l’azienda Sata ha oltre 150 clienti diretti e 38mila indiretti.
La società Credemtel, controllata del gruppo bancario reggiano Credem che è attiva nei servizi digitali a imprese e all’amministrazione pubblica, ha realizzato la prima di una serie di acquisizioni programmate con l’obiettivo di integrarsi nelle tecnologie evolute per potenziare l’offerta, rafforzare le sinergie con la casa madre e passare dagli attuali 3mila a 5mila clienti nel giro di tre anni. L’operazione di Credemtel consiste nell’acquisizione del 20 per cento del capitale di Sata: «Entriamo in Sata con il 20% del capitale e una opzione di acquisto per salire di un ulteriore 20%, al 40%, entro il 2020 - spiega Paolo Zavatti, direttore generale di Credemtel - Utilizziamo la tecnologia di Sata già da diversi anni, quindi è stato naturale rafforzare la collaborazione con una partecipazione diretta».
La società Credemtel ha un fatturato di 18 milioni di euro (+10% nell’ultimo anno) e 85 dipendenti a Quattro Castella. In una sede hi-tech a pochi passi da un’altra controllata del gruppo bancario Credem agli antipodi: Mgt, il più grande magazzino di stagionatura del Parmigiano Reggiano in Italia. Forme della Dop e servizi digitali hanno in comune non solo la proprietà ma l’obiettivo di offrire alla clientela servizi sempre più completi e competitivi.
«Quella di Sata - aggiunge Zavatti - è la prima di altre operazioni che abbiamo al vaglio non per acquisire clienti come in passato ma per controllare direttamente tecnologie molto performanti, che sono un driver importante per poter competere efficacemente in un contesto di mercato sempre più complesso». La modenese Sata (905mila euro di fatturato e dieci dipendenti) sviluppa in particolare il software DDE che cattura i dati dai documenti (fatture, bolle di trasporto) e li trasforma in digitale con un’accuratezza superiore ai concorrenti: «E per noi che facciamo gestione elettronica documentale - dice ancora Zavatti - significa fare economie di scala e rendere molto efficiente la gestione della catena di distribuzione».
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