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zocca. commemorazione della strage nazista 

«Nessuno dimentichi l’eccidio di Ciano»

di Federico Covili
«Nessuno dimentichi l’eccidio di Ciano»

ZOCCA. Oltre un centinaio di persone e tanta commozione presso i Boschi di Ciano, per la cerimonia con cui si è ricordato il 73° anniversario dell’omonimo eccidio nazista. Presenti autorità civili e...

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ZOCCA. Oltre un centinaio di persone e tanta commozione presso i Boschi di Ciano, per la cerimonia con cui si è ricordato il 73° anniversario dell’omonimo eccidio nazista.

Presenti autorità civili e militari, i rappresentanti delle associazioni dei reduci e alcuni ragazzi che hanno raccontato la cronaca di quei giorni utilizzando le parole dello storico Rolando Balugani, recentemente scomparso.

«La memoria di questi fatti - ha dichiarato la presidente dell’Unione Terre di Castelli e sindaco di Marano Emilia Muratori - deve esserci sempre, ma queste sono occasioni particolari per pensare al sacrificio di queste vite. Oggi assistiamo a sfide enormi che possono mettere in crisi i nostri convincimenti e, proprio per questo, è ancora più importante non dimenticare questi episodi».

«Oggi - ha spiegato nel suoi intervento l’assessore Dardi, in rappresentanza del Comune di Valsamoggia - sentiamo alcuni considerare il fascismo un’opinione. Questi fatti e tanti altri dimostrano che fu un crimine, non un’opinione. E la nostra Repubblica ha bisogno ogni tanto di qualche vaccino per evitare che tutto questo di ripeta».

Presente anche il sindaco di Zocca Gianfranco Tanari che ha ringraziato, tra gli altri, i ragazzi coinvolti nella lettura iniziale: «Qualcuno ha detto che nessun popolo ha futuro se non ha la memoria del passato. Questi luoghi sono stati teatro della fase più crudele della guerra e i crimini che ci toccano da vicino fanno più male».

Unanime il ricordo dello storico Rolando Balugani, scomparso lo scorso aprile, che nella strage perse padre e due parenti stretti e che per tutta la vita si adoperò per costruire la verità di ciò che accade in quelle ore e in quei drammatici giorni di guerra.

«Era una persona di grande carisma e cultura - ha ricordato con grande commozione il sindaco Tanari - . Mi ha sempre stupito la sua capacità di trascinare le persone e di condurle per mano sulle strade della storia».

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