confesercenti
«Serve linea dura per combattere la contraffazione»
Dopo il sequestro della “boutique del falso”, ovvero tutta la merce taroccata ( 88 paia di occhiali da sole delle migliori marche e alcuni giocattoli) che un rivenditore straniero cercava di vendere...
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Dopo il sequestro della “boutique del falso”, ovvero tutta la merce taroccata ( 88 paia di occhiali da sole delle migliori marche e alcuni giocattoli) che un rivenditore straniero cercava di vendere al mercato del lunedì al Novi Sad, interviene l’Anva Confesercenti Modena che plaude al blitz della polizia municipale e ricorda come l’indistria del falso sia un danno per l’economia.
«È fondamentale ripristinare e garantire la legalità anche e soprattutto nel commercio. Di fronte ad abusivismo e contraffazione la guardia va mantenuta alta. E per questo riteniamo che questo genere di interventi vanno nella direzione giusta» sottolinea l’associazione modenese.
«Prodotti come quelli sequestrati dagli agenti – aggiunge Anva Confesercenti - privi delle indicazioni di conformità, oltre alla pericolosità per gli acquirenti, generano un tipo di concorrenza sleale volta a danneggiare il tessuto imprenditoriale locale e sottraendo in questo modo all’economia sana ingenti quantità di risorse, in una situazione per altro ancora di crisi per i consumi. Oltre a ciò c’è anche un problema di tutela della sicurezza e della salute dei consumatori minacciata dalla messa in commercio di questo genere di prodotti. Con conseguenze, per la stragrande maggioranza delle imprese e degli imprenditori che si sforzano di vivere e lavorare nel rispetto delle regole, facilmente immaginabili sia in termini di rischio di chiusura dell’attività che di perdita di posti di lavoro. È necessario mettere in campo ogni mezzo per espellere dal mercato quei soggetti che operano al di fuori della legalità. Inoltre la crescita dell’abusivismo allontana i consumatori dai banchi in quanto il rapporto tra abusivismo e dequalificazione dei mercati e delle fiere è purtroppo un circolo vizioso».
«È fondamentale ripristinare e garantire la legalità anche e soprattutto nel commercio. Di fronte ad abusivismo e contraffazione la guardia va mantenuta alta. E per questo riteniamo che questo genere di interventi vanno nella direzione giusta» sottolinea l’associazione modenese.
«Prodotti come quelli sequestrati dagli agenti – aggiunge Anva Confesercenti - privi delle indicazioni di conformità, oltre alla pericolosità per gli acquirenti, generano un tipo di concorrenza sleale volta a danneggiare il tessuto imprenditoriale locale e sottraendo in questo modo all’economia sana ingenti quantità di risorse, in una situazione per altro ancora di crisi per i consumi. Oltre a ciò c’è anche un problema di tutela della sicurezza e della salute dei consumatori minacciata dalla messa in commercio di questo genere di prodotti. Con conseguenze, per la stragrande maggioranza delle imprese e degli imprenditori che si sforzano di vivere e lavorare nel rispetto delle regole, facilmente immaginabili sia in termini di rischio di chiusura dell’attività che di perdita di posti di lavoro. È necessario mettere in campo ogni mezzo per espellere dal mercato quei soggetti che operano al di fuori della legalità. Inoltre la crescita dell’abusivismo allontana i consumatori dai banchi in quanto il rapporto tra abusivismo e dequalificazione dei mercati e delle fiere è purtroppo un circolo vizioso».
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