L’AZIENDA VINICOLA CHE HA SEDE A BAGGIOVARA
“Villa di Corlo” colleziona premi
Antonietta Munari: «Si deve continuare a investire sulla qualità»
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Collezione di premi per la cantina "Villa di Corlo" di Baggiovara, già in questa prima metà del 2017. La rivista "Vinous" ha infatti assegnato 88 punti al Rosè metodo Charmat Grasparossa di Castelvetro "Rosanto", 90 punti al Lambrusco di Sorbara metodo classico "Elettra" e 90 punti al vino frizzante Lambrusco di Sorbara "Primevo". Ma è "Il Corleto", un Lambrusco Grasparossa di Castelvetro, la vera scoperta dell'anno nonchè star della cantina, avendo ottenuto un giudizio di 4,5 stelle dalla guida de "La Repubblica". La rivista statunitense "Wine & Spirits" ha inoltre assegnato un punteggio di 87 punti e premiato il Grasparossa "Villa di Corlo" come "Year's Best Summer Sparklers" e "Best Buy" per l'ottimo rapporto qualità prezzo. L'imprenditrice Antonietta Munari commenta così questi risultati: «Per fare un Lambrusco buono le uve devono essere buone, e devono essere rispettate durante tutto il processo di lavorazione e trasformazione. Per questo le nostre uve vengono raccolte a mano e lavorate subito dopo la raccolta con il metodo del "freddo", tecnica che permette di mantenere intatte tutte le caratteristiche e proprietà organolettiche».
I premi testimoniano sempre di più la ritrovata attenzione sia della stampa nazionale e internazionale sia soprattutto degli esperti di settore per questo vino che è unico nel suo genere. Il Lambrusco è un vino "a tutto tondo" che si sta faticosamente mettendo alle spalle un passato in cui era dai più ritenuto solo una "bevanda frizzante", dolce e dal basso contenuto alcolico.
«Mai come in questa fase - chiude Antonietta Munari - è quindi necessario mantenere vive le aspettative sugli alti standard raggiunti, continuando a lavorare sulla qualità e investendo in tecnologia e innovazione». (andrea ancarani)
I premi testimoniano sempre di più la ritrovata attenzione sia della stampa nazionale e internazionale sia soprattutto degli esperti di settore per questo vino che è unico nel suo genere. Il Lambrusco è un vino "a tutto tondo" che si sta faticosamente mettendo alle spalle un passato in cui era dai più ritenuto solo una "bevanda frizzante", dolce e dal basso contenuto alcolico.
«Mai come in questa fase - chiude Antonietta Munari - è quindi necessario mantenere vive le aspettative sugli alti standard raggiunti, continuando a lavorare sulla qualità e investendo in tecnologia e innovazione». (andrea ancarani)
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