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Abbattimento ex Goya, ora il Comune ci riprova

di Gabriele Bassanetti
Abbattimento ex Goya, ora il Comune ci riprova

Dopo il secco no della Provincia sono state apportate modifiche al progetto L’assessore Del Neso: «Non ripartiamo da zero». Dure critiche dall’opposizione

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Che sia una frittata fatta rompendo tutte le uova è chiaro a tutti, maggioranza e opposizione. Ma si può ripartire a breve, seppure daccapo, con il Piano operativo comunale e poi con il progetto di abbattimento dell’ex Goya di via Indipendenza e non da zero. È stata questa la tesi sostenuta dall’assessore all’Urbanistica Pasquale Del Neso e dalla maggioranza in consiglio comunale. La botta è stata forte: il progetto per l’ex discoteca di via Indipendenza, pianificato per anni e arrivato nel 2015 alla firma con la proprietà dell’area, è stato bocciato in modo definitivo dalla Provincia. Il motivo è nel giudizio negativo sulla Valsat (Valutazione ambientale strategica). Lo stesso Del Neso ha ammesso la totale sorpresa per l’amministrazione: «È raro che la Provincia bocci categoricamente, di solito ci sono incontri informali, correzioni e una nuova presentazione che sblocca l’iter. Qui ci siamo trovati di fronte a un no categorico, abbiamo anche provato a incontrare informalmente i funzionari, ma non c’è stato nessun margine di trattativa».

Per questo l’altra sera in consiglio comunale il piano è tornato in aula, daccapo, al livello dell’adozione, cui seguirà l’approvazione, con tutti gli inciampi che il percorso potrebbe trovare nelle commissioni e nelle osservazioni, poi di nuovo alla Provincia, per arrivare finalmente al sospirato abbattimento dell’ex discoteca e alla realizzazione di un quartiere residenziale da 14mila mq. (su 200mila complessivi).

«Non ripartiamo da zero – ha chiarito Del Neso – perchè sono state apportate le modifiche secondo le osservazioni della Provincia. È cambiato qualcosa nella viabilità di accesso, c’è stato qualche spostamento ma l’impianto resta il medesimo».

Le rassicurazioni non hanno convinto le opposizioni.

«Vi abbiamo lasciato con un piano quasi completo e approvato – ha detto l’ex assessore all’Urbanistica Claudia Severi – e siamo al punto da dover rifare tutto dall’inizio. Credo sia una responsabilità di questa amministrazione, nella leggerezza con cui sono state fatte modifiche ma soprattutto nella poca attenzione per la situazione degli uffici preposti, che senza personale e sovraccarichi, non sono riusciti a seguire per bene il progetto».

«Che la situazione sia sfuggita di mano – ha aggiunto Camilla Nizzoli per i Sassolesi – è evidente anche dal lungo periodo in cui questa bocciatura ci è stata nascosta. È arrivata nell’autunno scorso, avete passato mesi a cercare un rimedio senza riuscirci e adesso l’insuccesso è diventato di pubblico dominio».

«Va detto che l’ex Goya è abbandonato da vent’anni – ha ribattuto Nicola Prodi per il Pd – e solo la nostra amministrazione nel 2015 ha portato la riqualificazione dell’area alla firma con la proprietà per abbattimento e recupero. Proprietà che non ha nessuna intenzione di tirarsi indietro, per fortuna. Non partiamo da zero perchè abbiamo un progetto non solo completo ma integrato. Adesso si può correre verso la fase finale».

Tutti tengono all’abbattimento dell’ex Goya e quindi nessuno ha votato contro la riadozione del piano. Solo Claudia Severi, Camilla Nizzoli e Gino Venturelli per il Pd non hanno partecipato al voto.

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