Chiusi Cup e punto vaccini È protesta tra i cittadini
di Marco Pederzoli
Castelnuovo e Montale penalizzate dalla decisione che non riguarda solo l’estate Il sindaco: «Siamo disposti a consegnare le firme contro questi gravi disagi»
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CASTELNUOVO. Doccia fredda in piena estate per tutti i cittadini di Castelnuovo e Montale, che dal primo luglio scorso hanno dovuto assistere, loro malgrado, a una doppia chiusura: quella del Cup, il centro unico per le prenotazioni di visite mediche specialistiche, e il punto vaccini. Sulla carta, per la riapertura del Cup c’è ancora speranza dopo la chiusura estiva fino al 31 agosto (anche se lo stesso sindaco, Massimo Paradisi, ha ammesso che la direzione imboccata dall’azienda Usl sembra quella di andare verso una chiusura definitiva, già in un prossimo futuro), mentre per il punto vaccini è stata ormai messa la parola fine, con i pazienti che vengono dirottati sulla Casa della Salute di Spilamberto.
«Si tratta di un grave disagio per molte famiglie del territorio - commenta così il primo cittadino Massimo Paradisi - e crediamo sia dovere di tutte le parti in causa lavorare per trovare, in tempi brevi, una soluzione. Abbiamo scritto alla direzione sanitaria del distretto - continua il sindaco - per cercare una soluzione che venga incontro alle esigenze dei castelnovesi e dei montalesi. La chiusura del punto vaccini è in evidente contrasto con l’azione di promozione delle vaccinazioni che il servizio sanitario nazionale e le sue articolazioni territoriali stanno giustamente promuovendo per tutelare la salute dei bambini e delle comunità. Il Cup, invece, pur se aperto normalmente solo due giorni alla settimana, costituisce un importante punto di riferimento per chi deve prenotare una visita specialistica oppure ha necessità di informazioni rispetto ad alcune procedure medico-sanitarie specifiche. Una chiusura completa nel periodo estivo mi sembra un provvedimento eccessivo. Per quanto si possano evocare legittime esigenze di razionalizzazione, siamo di fronte ad un doppio evidente peggioramento del servizio per un Comune di quasi 15mila abitanti: credo sia dovere di tutti provare a ridimensionare questo peggioramento. A tal proposito - sottolinea Paradisi - siamo disponibili a valutare tutte le ipotesi di miglioramento rispetto alle chiusure “tout court”: ne abbiamo già avanzate alcune (come ad esempio consentire ai residenti di Montale di appoggiarsi per i vaccini su Formigine o su Modena, anziché su Spilamberto, e istituire un servizio di trasporto per chi è impossibilitato a muoversi autonomamente) e siamo favorevoli a prendere in esame tutte le strade che ci consentano di superare gli eventuali ostacoli burocratici. Siamo anche disposti a far arrivare il nostro appello a tutti i soggetti competenti - conclude il sindaco Paradisi - corredato dalle firme dei tanti castelnovesi che stanno pagando nelle ultime settimane questo disagio per molti».
«Si tratta di un grave disagio per molte famiglie del territorio - commenta così il primo cittadino Massimo Paradisi - e crediamo sia dovere di tutte le parti in causa lavorare per trovare, in tempi brevi, una soluzione. Abbiamo scritto alla direzione sanitaria del distretto - continua il sindaco - per cercare una soluzione che venga incontro alle esigenze dei castelnovesi e dei montalesi. La chiusura del punto vaccini è in evidente contrasto con l’azione di promozione delle vaccinazioni che il servizio sanitario nazionale e le sue articolazioni territoriali stanno giustamente promuovendo per tutelare la salute dei bambini e delle comunità. Il Cup, invece, pur se aperto normalmente solo due giorni alla settimana, costituisce un importante punto di riferimento per chi deve prenotare una visita specialistica oppure ha necessità di informazioni rispetto ad alcune procedure medico-sanitarie specifiche. Una chiusura completa nel periodo estivo mi sembra un provvedimento eccessivo. Per quanto si possano evocare legittime esigenze di razionalizzazione, siamo di fronte ad un doppio evidente peggioramento del servizio per un Comune di quasi 15mila abitanti: credo sia dovere di tutti provare a ridimensionare questo peggioramento. A tal proposito - sottolinea Paradisi - siamo disponibili a valutare tutte le ipotesi di miglioramento rispetto alle chiusure “tout court”: ne abbiamo già avanzate alcune (come ad esempio consentire ai residenti di Montale di appoggiarsi per i vaccini su Formigine o su Modena, anziché su Spilamberto, e istituire un servizio di trasporto per chi è impossibilitato a muoversi autonomamente) e siamo favorevoli a prendere in esame tutte le strade che ci consentano di superare gli eventuali ostacoli burocratici. Siamo anche disposti a far arrivare il nostro appello a tutti i soggetti competenti - conclude il sindaco Paradisi - corredato dalle firme dei tanti castelnovesi che stanno pagando nelle ultime settimane questo disagio per molti».
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