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È la Formula 1 delle case Ricicla acqua e fa energia

di Marco Amendola
È la Formula 1 delle case Ricicla acqua e fa energia

Formigine. L’architetto Zanti: «È un edificio ad impatto zero e autonomo» È tutta ecosostenibile. Nei prossimi giorni sarà studiato da una multinazionale

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FORMIGINE. La casa del futuro si trova a Formigine. Dentro non si utilizza gas metano, ma si recupera l'acqua piovana e si sfrutta l'energia della terra e del sole. Inoltre è riciclabile, smontabile e parzialmente ricomponibile con materiali ecosostenibili. Ad aprire le porte di questa casa molto particolare è Angelo Zanti, architetto formiginese, che oltre ad esserne il proprietario ne ha anche firmato il progetto e seguito la realizzazione passo dopo passo dell'edificio a «quasi zero» impatto ambientale. Un concentrato di tecniche costruttive così innovative al punto da aver attirato le attenzioni di una multinazionale olandese attiva nel settore dell'efficienza energetica, e che ad agosto sarà a Formigine per studiarla nei minimi particolari. Edificio culminato dopo anni di studi specifici condotti da Zanti, che hanno permesso di portare quasi allo zero i consumi energetici che incidono sulle bollette di tutti i giorni e sull'ambiente. «Con la mia casa ho deciso di passare dalle parole ai fatti. Quando mi sono laureato non c'erano studi sulle nuove tecniche costruttive. Questa è una sensibilità che ho trasferito nella mia professione e dal 2003 mi occupo di bioedile e bioclimatico finalizzato al processo costruttivo in edilizia residenziale - spiega Zanti - Con l'immobile ad alta efficienza energetica che ho chiamato Domus 2020/nZEB/OnlyAir ho puntato a una serie di aspetti: oltre ad essere ecosostenibile, è in linea con le normative edilizie che entreranno in vigore dal 2020. Inoltre non ha sprechi di energia e vede consumi vicini allo zero grazie a un sistema di climatizzazione naturale che sfrutta la geotermia (sonde che scendono sottoterra e che sfruttano la temperatura costante di 13 gradi in estate o inverno per raffrescare o riscaldare, ndr) insieme ad altre soluzioni tecniche innovative. L'edificio recupera poi l'acqua della pioggia e utilizza l'energia del sole, non utilizza combustibili fossili per riscaldare o cucinare, e per realizzarla ho utilizzato una tecnologia costruttiva tradizionale a chilometro zero». Secondo Zanti, la sua casa è una vera e propria Formula 1 degli edifici ad alta efficienza energetica che non ha pari in Europa. «Nel mondo il 40% del consumo energetico finale, e il 36% delle emissioni di gas serra, deriva dall’immobiliare. Per i costi di costruzione per gli edifici energetici posso sostenere con dati alla mano che l'edificio abitativo unifamiliare di circa 200 mq che ho realizzato batte tutte le tipologie edilizie. Dal 28 febbraio al 12 giugno la casa ha consumato 390 Kw per 200 mq, e ha prodotto 2238 Kw di energia. In questo modo si può arrivare ad essere veramente indipendenti dalle reti di distribuzione energetica per ottenere una riduzione dei costi diretti e un miglioramento dell’ecosistema globale».

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