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Esplosione di “contratti a chiamata”

Esplosione di “contratti a chiamata”

Incremento dell’occupazione drogato dall’abolizione dei voucher e dal boom conseguente nei bar e nei ristoranti 

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Si può parlare di crescita dell’occupazione ma il dato più significativo è la vera e propria esplosione dei cosiddetti “contratti a chiamata” e per questo si può serenamente parlare di crescita drogata.

Sono questi gli elementi più interessanti che emergono dalle rilevazioni di Confesercenti Modena per il secondo trimestre di quest’anno in provincia riguardo i settori del commercio e dei servizi.

A trainare questa particolare crescita sono i pubblici esercizi, i bar per fare un esempio significativo, per il ritorno in forza ai contratti a chiamata, dopo l’abolizione dei voucher. Mentre, sia pure con il segno positivo, l’incremento degli occupati negli altri settori è solo sensibile. Confesercenti Modena nel periodo compreso tra l’1 aprile e il 30 giugno ha monitorato quasi 1500 piccole, piccolissime e medie imprese modenesi. Il saldo tra assunzioni e licenziamenti, resta positivo con +11,5%. Il lavoro a chiamata, che presenta modestissime tutele per i lavoratori, resta il format contrattuale più utilizzato anche in forza degli eventi che hanno caratterizzato il territorio – concerto del rocker Vasco Rossi in particolare - mentre prosegue il calo dei contratti a tempo indeterminato. «Un incremento quasi scontato con l’arrivo dell’estate e con l’abolizione dei voucher – fa notare Confesercenti Modena – L’andamento generale dei consumi al dettaglio, specie per le piccole attività, rimane però in sofferenza con dinamiche di spesa che risultano incostanti e diversificate».

Riguardo all’andamento nei settori principali, negli esercizi pubblici c’è l’impennata di oltre 20 punti percentuali - +21,2% - nel saldo tra attivazioni e cessazioni. Dovuta alla scelta quasi obbligata per le imprese a utilizzare i contratti a chiamata, part-time, mini o verticali. L’incremento è iniziato dalla seconda metà del mese di marzo a seguito del provvedimento che ha bloccato l’utilizzo dei voucher ed è destinato a proseguire per tutta l’estate. Nel commercio al minuto prosegue la fase di sofferenza per l’occupazione tra le imprese piccole e minime: un calo ulteriore (-1,7%) il saldo tra attivazioni e cessazioni.

Per il commercio all’ingrosso l’occupazione tiene e cresce: +2,2% il saldo tra nuovi assunti e licenziati, rispetto al medesimo periodo dello scorso anno. Continuano a prevalere da parecchi trimestri i contratti a tempo determinato.

«Questi incrementi a doppia cifra - evidenzia Confesercenti Modena - non si devono a un’effettiva ripresa dei consumi ma al ricorso e quindi dal ritorno, primi fra tutti in bar, ristoranti e locali, a optare per le forme contrattuali precedenti, quali il lavoro a chiamata o i contratti part-time».

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