Hera, nel semestre utile netto di 141 milioni
Per l’azienda multiservizi bilancio positivo con ricavi per 2,75 miliardi (+10%). Bene l’area energia
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L’azienda multiservizi Hera ha annunciato ieri i dati del proprio bilancio semestrale, in cui la società segnala una serie di elementi positivi.
Si va dai ricavi a quota 2,754 miliardi di euro (+10,0%) al margine operativo lordo a 505,9 milioni (+7,6%). Importante il dato dell’utile netto di pertinenza degli azionisti a 141 milioni (+16,5% rispetto ai 121 milioni del 2016) mentre l’utile netto complessivo si attesta a 148 milioni (+15,5%). Hera sottolinea anche il buon contributo alla crescita da parte di tutti i business, con particolare riferimento all’area energia . La crescita dei ricavi è spiegata in buona misura dall'ingresso nel perimetro societario di Aliplast e del ramo d'azienda di Teseco.
Ai risultati, oltre alle recenti acquisizioni, hanno contribuito in particolare le maggiori attività di trading, i maggiori ricavi regolati del servizio idrico e dell'area energia elettrica, oltre ai maggiori volumi venduti di gas. Migliora anche la gestione finanziaria a 45,9 milioni di euro, in diminuzione di 12,1 milioni rispetto allo stesso periodo del 2016. L'utile prima delle imposte cresce dai 199,4 milioni dello scorso anno ai 216,3 milioni del semestre 2017.
Nei primi sei mesi dell'anno sono stati realizzati investimenti per 170,6 milioni di euro, in crescita di 13,4 milioni (+8,5%) rispetto a giugno 2016.
«Si tratta per lo più - dice la società - di interventi su impianti, reti ed infrastrutture, a cui si aggiungono gli adeguamenti normativi che riguardano soprattutto la distribuzione gas per la sostituzione dei contatori e l'ambito depurativo e fognario. La posizione finanziaria netta è sostanzialmente stabile, pari a 2,611,7 miliardi di euro, rispetto ai 2,55 della fine dell'anno».
«Oltre alla crescita organica che ha interessato tutte le aree del gruppo, un contributo significativo ai risultati è derivato dall'acquisizione di Aliplast, tassello chiave nello sviluppo del nostro sistema di economia circolare», commenta il presidente Tomaso Tommasi di Vignano.
«Anche i nostri principali indicatori di performance risultano in ulteriore miglioramento, in linea con le previsioni di piano. Restiamo focalizzati nella creazione di valore nei confronti dei nostri stakeholder, riconfermando l'attenzione per tutte le dimensioni della sostenibilità economica», ha detto l’Ad Stefano Venier.
Si va dai ricavi a quota 2,754 miliardi di euro (+10,0%) al margine operativo lordo a 505,9 milioni (+7,6%). Importante il dato dell’utile netto di pertinenza degli azionisti a 141 milioni (+16,5% rispetto ai 121 milioni del 2016) mentre l’utile netto complessivo si attesta a 148 milioni (+15,5%). Hera sottolinea anche il buon contributo alla crescita da parte di tutti i business, con particolare riferimento all’area energia . La crescita dei ricavi è spiegata in buona misura dall'ingresso nel perimetro societario di Aliplast e del ramo d'azienda di Teseco.
Ai risultati, oltre alle recenti acquisizioni, hanno contribuito in particolare le maggiori attività di trading, i maggiori ricavi regolati del servizio idrico e dell'area energia elettrica, oltre ai maggiori volumi venduti di gas. Migliora anche la gestione finanziaria a 45,9 milioni di euro, in diminuzione di 12,1 milioni rispetto allo stesso periodo del 2016. L'utile prima delle imposte cresce dai 199,4 milioni dello scorso anno ai 216,3 milioni del semestre 2017.
Nei primi sei mesi dell'anno sono stati realizzati investimenti per 170,6 milioni di euro, in crescita di 13,4 milioni (+8,5%) rispetto a giugno 2016.
«Si tratta per lo più - dice la società - di interventi su impianti, reti ed infrastrutture, a cui si aggiungono gli adeguamenti normativi che riguardano soprattutto la distribuzione gas per la sostituzione dei contatori e l'ambito depurativo e fognario. La posizione finanziaria netta è sostanzialmente stabile, pari a 2,611,7 miliardi di euro, rispetto ai 2,55 della fine dell'anno».
«Oltre alla crescita organica che ha interessato tutte le aree del gruppo, un contributo significativo ai risultati è derivato dall'acquisizione di Aliplast, tassello chiave nello sviluppo del nostro sistema di economia circolare», commenta il presidente Tomaso Tommasi di Vignano.
«Anche i nostri principali indicatori di performance risultano in ulteriore miglioramento, in linea con le previsioni di piano. Restiamo focalizzati nella creazione di valore nei confronti dei nostri stakeholder, riconfermando l'attenzione per tutte le dimensioni della sostenibilità economica», ha detto l’Ad Stefano Venier.
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