I profughi aiutano gli anziani a coltivare orti a Castelfranco
di Serena Arbizzi
CASTELFRANCO. Due protocolli che il Comune sta concordando insieme a Provincia, Prefettura e associazioni per far sì che i profughi presenti sul territorio siano impegnati in lavori socialmente utili....
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CASTELFRANCO. Due protocolli che il Comune sta concordando insieme a Provincia, Prefettura e associazioni per far sì che i profughi presenti sul territorio siano impegnati in lavori socialmente utili. Tra questi, i richiedenti asilo aiuteranno gli anziani che si occupano della coltivazione degli orti. Questi gli intenti dell’amministrazione di Castelfranco, parallelamente alla protesta divampata martedì pomeriggio all’hotel San Marco di corso Martiri. Qui, i 50 ospiti dell’albergo hanno chiesto ai mediatori della cooperativa L’angolo il trasferimento e la modifica delle proprie condizioni di vita: sono stanchi di non fare nulla tutto il giorno e domandano di lavorare. Oltre al rinnovo del permesso di soggiorno, scaduto dal febbraio scorso.
Un tema, questo, che sta particolarmente a cuore all’assessore all’integrazione Giovanni Gargano. «Stiamo curando diversi progetti affinché ci possa essere una svolta per quanto riguarda i profughi - spiega Gargano - Non possono continuare a non fare nulla tutto il giorno. E allo stesso tempo, vorremmo che gli oltre 150 profughi presenti soprattutto in centro venissero distribuiti in modo più omogeneo sul territorio. Anche se, va detto, disordini non ce ne sono stati. Contemporaneamente, stiamo firmando due protocolli unitamente a Provincia, Prefettura e associazioni. Gli accordi prevedono che questi stranieri vengano impiegati in lavori socialmente utili. Come, ad esempio, la pulizia del verde, o la manutenzione dei beni pubblici. O, ancora, la coltivazione degli orti insieme agli anziani. Si spera che queste trattative procedano positivamente affinché il nostro territorio possa beneficiare dell’apporto di queste persone, che non vanno lasciate abbandonate a se stesse. Non vanno lasciate a non far nulla tutto il giorno» conclude l’assessore.
Attualmente a Castelfranco ci sono oltre 140 profughi: il comune è sopra soglia di circa una quarantina di stranieri.
Un tema, questo, che sta particolarmente a cuore all’assessore all’integrazione Giovanni Gargano. «Stiamo curando diversi progetti affinché ci possa essere una svolta per quanto riguarda i profughi - spiega Gargano - Non possono continuare a non fare nulla tutto il giorno. E allo stesso tempo, vorremmo che gli oltre 150 profughi presenti soprattutto in centro venissero distribuiti in modo più omogeneo sul territorio. Anche se, va detto, disordini non ce ne sono stati. Contemporaneamente, stiamo firmando due protocolli unitamente a Provincia, Prefettura e associazioni. Gli accordi prevedono che questi stranieri vengano impiegati in lavori socialmente utili. Come, ad esempio, la pulizia del verde, o la manutenzione dei beni pubblici. O, ancora, la coltivazione degli orti insieme agli anziani. Si spera che queste trattative procedano positivamente affinché il nostro territorio possa beneficiare dell’apporto di queste persone, che non vanno lasciate abbandonate a se stesse. Non vanno lasciate a non far nulla tutto il giorno» conclude l’assessore.
Attualmente a Castelfranco ci sono oltre 140 profughi: il comune è sopra soglia di circa una quarantina di stranieri.
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