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Finale, costruire panchine e vasi insieme a mamma e papà

Finale, costruire panchine e vasi insieme a mamma e papà

Laboratorio al nido “Grillo parlante” e “Filo d’Arianna” di Finale Da pallet e bottiglie nascono gli arredi per il giardino della scuola

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Cosa manca in un parco dove ci sono giochi, sabbiere, scivoli e campane? Qualcosa per sedersi e riposarsi, osservando il mondo così speciale, che regala ogni giorno un’esperienza nuova e aiuta a diventare grandi. Se poi quel posto dove godersi il trascorrere del tempo, magari ascoltando un libro letto dalla “tata” lo abbiamo costruito insieme al mio papà allora tutto diventa ancora più magico. Ed è il progetto che hanno costruito le educatrici dell’asilo comunale “Grillo parlante” e “Filo d’Arianna” di Finale, che per offrire un sabato diverso e coinvolgente alle famiglie le hanno chiamate a raccolta per arredare il vasto giardino dietro alla scuola. E in tanti hanno risposto all’appello di Elisa e Simona Battaglioli, Sabrina Fregni e Carla Michelini, che hanno pensato a qualcosa di duraturo, che potesse restare anche per le prossime annate, magari qualche panchina e magari con materiali di scarto quali possono essere i pallet usati nei magazzini. Il progetto ce lo ha messo un artistico papà, che ha disegnato e consegnato ai suoi validi collaboratori il piano di lavoro. C’è chi allora ha preso tra le mani una smerigliatrice, chi l’avvitatore e chi la sega per trasformarsi in falegname per una mattinata e a fare da manovali ecco lì, i loro bambini. Che si sono cimentati anche in altri lavoretti, un pizzico meno pericolosi ma altrettanto spassosi dove c’è da sporcarsi le mani e vuoi mettere quanto sia bello. Ancora più bello perché tutto nasce da una bottiglia, quasi come quelle a cui un naufrago affida un messaggio di speranza. Stavolta il messaggio è di gioia perché stare con mamma e papà, a scuola, tutti insieme è proprio divertente. Quella bottiglia, che diventerà un vaso, va tagliata sulla pancia per trasformarla in una specie di barchetta, poi basta riempirla con tanto terriccio da scavare e in quella piccola conca i piccoli depositano il fiore, che crescerà rigoglioso, appeso alla recinzione. “Guarda papà che bello”, dice una bimba mentre orgogliosa osserva la sua creazione. “Vieni qui da me - risponde il padre innamorato - Vieni a sederti qui accanto, su questa panchina a guardare il mondo prima che tu possa diventare grande”.

Francesco Dondi

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