“I LIBRI TI CAMBIANO LA VITA” A villa giacobazzi
Fois e l’attualità dei promessi sposi Renzo e Lucia
Ultimo appuntamento, nella splendida corte di villa Giacobazzi, con l’ormai consolidata rassegna “I libri ti cambiano la vita”, atto conclusivo del ciclo di “incontri con la musica e la letteratura”...
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Ultimo appuntamento, nella splendida corte di villa Giacobazzi, con l’ormai consolidata rassegna “I libri ti cambiano la vita”, atto conclusivo del ciclo di “incontri con la musica e la letteratura” promosso dal Comune di Sassuolo e che ha accompagnato con un buon successo questa prima parte del cartellone degli appuntamenti dell’estate.
Marcello Fois, scrittore consapevole e attento promotore della scrittura, intervistato da Roberto Valentini, ha regalato ai presenti importanti spunti di riflessione, parlando de “I promessi Sposi” , romanzo di Alessandro Manzoni troppo spesso dimenticato e disprezzato tra i banchi di scuola. L’ospite, infatti, dopo aver ricordato il movente politico che ha spinto l’autore lombardo a cimentarsi nella scrittura di questo grande classico, ha voluto soffermarsi sullo scheletro dell’opera, evidenziando alcune analogie oggettive tra i personaggi descritti da Manzoni e quelli presenti in altri testi fondamento della cultura occidentale come l’Iliade, l’Odissea e il De Rerum Natura. Successivamente rivolgendosi ai giovani e agli insegnanti, con un pizzico di ironia, Fois ha affermato: “dobbiamo smettere di usare la piacevolezza come forma di giudizio sull’utilità della letteratura, anche i quiz della patente non ci piacciono, ma sono necessari per prenderla” , infondo: “ Renzo e Lucia sono giovani di 19 e 17 anni, basterebbe ricordare questo dato per creare un primo dialogo con gli studenti”. La serata si è conclusa sulle note di “Va pensiero” eseguite dagli artisti della scuola di musica sassolese Olinto Pistoni, riunendo così, in una sera d’estate, i valori del risorgimento spesso dimenticati e calpestati. (d.vanni)
Marcello Fois, scrittore consapevole e attento promotore della scrittura, intervistato da Roberto Valentini, ha regalato ai presenti importanti spunti di riflessione, parlando de “I promessi Sposi” , romanzo di Alessandro Manzoni troppo spesso dimenticato e disprezzato tra i banchi di scuola. L’ospite, infatti, dopo aver ricordato il movente politico che ha spinto l’autore lombardo a cimentarsi nella scrittura di questo grande classico, ha voluto soffermarsi sullo scheletro dell’opera, evidenziando alcune analogie oggettive tra i personaggi descritti da Manzoni e quelli presenti in altri testi fondamento della cultura occidentale come l’Iliade, l’Odissea e il De Rerum Natura. Successivamente rivolgendosi ai giovani e agli insegnanti, con un pizzico di ironia, Fois ha affermato: “dobbiamo smettere di usare la piacevolezza come forma di giudizio sull’utilità della letteratura, anche i quiz della patente non ci piacciono, ma sono necessari per prenderla” , infondo: “ Renzo e Lucia sono giovani di 19 e 17 anni, basterebbe ricordare questo dato per creare un primo dialogo con gli studenti”. La serata si è conclusa sulle note di “Va pensiero” eseguite dagli artisti della scuola di musica sassolese Olinto Pistoni, riunendo così, in una sera d’estate, i valori del risorgimento spesso dimenticati e calpestati. (d.vanni)
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