Palazzo da quattro piani all’ingresso di Sestola
di Daniele Montanari
Presentato nuovamente al Consiglio comunale il moderno e discusso progetto Il sindaco: «Ampi spazi per i servizi e ascensori per accedere alle piazze sopra»
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SESTOLA. Una palazzina da quattro piani da 400 metri l’uno per recuperare un’area a ridosso del centro.
È il progetto presentato martedì in Consiglio a Sestola. Meglio, più che presentato annunciato, visto che per il momento agli atti è passata solo la relativa variante urbanistica (Poc) e si è ancora in una fase preliminare.
Ma considerato che è la quarta volta, negli anni, che si avanza un piano per l’area in questione, c’è da pensare che stavolta possa concretizzarsi.
L'ambito di cui si parla è quello proprio all’ingresso del paese, dietro il distributore dell’Ip lungo la strada provinciale, dove adesso alle spalle della casa (che rimarrebbe) c'è una spianata (piazza Romania) e verde di proprietà privata. Il progetto che ha richiesto la variante prevedrebbe di far sorgere qui un moderno edificio polifunzionale da 1.600 metri.
Così suddiviso. Piano interrato tutto di garage, primo piano adibito a servizi tra cui si parla di un possibile centro benessere o spa, secondo piano tutto commerciale (potrebbe ospitare un supermarket o più negozi) e ultimo piano di servizi (uffici e ambulatori). Quest’ambito in particolare ha suscitato perplessità nell’opposizione: Massimo Poggioli (Sestola Civica) ha chiesto approfondimenti per capire se esiste la possibilità che il quarto piano venga poi adibito a residenziale o ricettivo, prospettiva che giudica irricevibile (così come il 5 Stelle Riccardo Balboni) alla luce della già ampia presenza di residenziale in paese.
Ma il sindaco Marco Bonucchi assicura che di residenziale non si parla: «Le destinazioni sono quelle indicate – sottolinea – nell’ambito di un grande progetto che, se si concretizza con l'arrivo di investitori, porterebbe riqualificazione, impulso all’edilizia (dato che si parla di un cantiere lungo) e nuovi servizi in centro, di taglio moderno».
Tra le opere compensatorie richieste ai futuri costruttori, il Comune infatti ha previsto l’istallazione di due ascensori che rappresenterebbero una rivoluzione logistica. Il primo, ascensore vero e proprio, attraversando l’edificio permetterebbe di salire dal parcheggio del palazzetto dello sport a quello di piazza Marchiani. Il secondo, una sorta di scala mobile o tapis roulant, porterebbe la gente da piazza Marchiani direttamente su fino a piazza Passerini, colmando il forte dislivello ora evidenziato dall’impegnativa scala in pietra (a cui correrebbe parallelo).
Poi c’è tutto il discorso del rinnovo di parcheggi, illuminazione e rete fognaria, per una spesa prevista ad oggi da 3 a 4 milioni.
«Il progetto è già stato presentato alle associazioni di categoria riscuotendo apprezzamento – nota Bonucchi – adesso vediamo l'evoluzione dell'iter».
In primis infatti bisognerà vedere cosa ne pensa la Provincia.
È il progetto presentato martedì in Consiglio a Sestola. Meglio, più che presentato annunciato, visto che per il momento agli atti è passata solo la relativa variante urbanistica (Poc) e si è ancora in una fase preliminare.
Ma considerato che è la quarta volta, negli anni, che si avanza un piano per l’area in questione, c’è da pensare che stavolta possa concretizzarsi.
L'ambito di cui si parla è quello proprio all’ingresso del paese, dietro il distributore dell’Ip lungo la strada provinciale, dove adesso alle spalle della casa (che rimarrebbe) c'è una spianata (piazza Romania) e verde di proprietà privata. Il progetto che ha richiesto la variante prevedrebbe di far sorgere qui un moderno edificio polifunzionale da 1.600 metri.
Così suddiviso. Piano interrato tutto di garage, primo piano adibito a servizi tra cui si parla di un possibile centro benessere o spa, secondo piano tutto commerciale (potrebbe ospitare un supermarket o più negozi) e ultimo piano di servizi (uffici e ambulatori). Quest’ambito in particolare ha suscitato perplessità nell’opposizione: Massimo Poggioli (Sestola Civica) ha chiesto approfondimenti per capire se esiste la possibilità che il quarto piano venga poi adibito a residenziale o ricettivo, prospettiva che giudica irricevibile (così come il 5 Stelle Riccardo Balboni) alla luce della già ampia presenza di residenziale in paese.
Ma il sindaco Marco Bonucchi assicura che di residenziale non si parla: «Le destinazioni sono quelle indicate – sottolinea – nell’ambito di un grande progetto che, se si concretizza con l'arrivo di investitori, porterebbe riqualificazione, impulso all’edilizia (dato che si parla di un cantiere lungo) e nuovi servizi in centro, di taglio moderno».
Tra le opere compensatorie richieste ai futuri costruttori, il Comune infatti ha previsto l’istallazione di due ascensori che rappresenterebbero una rivoluzione logistica. Il primo, ascensore vero e proprio, attraversando l’edificio permetterebbe di salire dal parcheggio del palazzetto dello sport a quello di piazza Marchiani. Il secondo, una sorta di scala mobile o tapis roulant, porterebbe la gente da piazza Marchiani direttamente su fino a piazza Passerini, colmando il forte dislivello ora evidenziato dall’impegnativa scala in pietra (a cui correrebbe parallelo).
Poi c’è tutto il discorso del rinnovo di parcheggi, illuminazione e rete fognaria, per una spesa prevista ad oggi da 3 a 4 milioni.
«Il progetto è già stato presentato alle associazioni di categoria riscuotendo apprezzamento – nota Bonucchi – adesso vediamo l'evoluzione dell'iter».
In primis infatti bisognerà vedere cosa ne pensa la Provincia.
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