Gazzetta di Modena

Modena

Quella strada in centro è una terra di nessuno

di Valeria Cammarota
Quella strada in centro è una terra di nessuno

I residenti sono esasperati: «Siringhe di drogati, giovani che urinano ovunque schiamazzi a tutte le ore, muri ricoperti di scritte. Servono controlli continui»

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Sono ormai esasperati i residenti di via Bellentanina, la breve strada che congiunge via Rodolfo Pio, dove ha sede l'ingresso alla biblioteca Loria, a via Carducci. Lì si affaccia un condominio, i cui abitanti sono da lungo tempo testimoni di atti vandalici di ogni genere. La continua imbrattatura dei muri e dei portoni dei garage, gli schiamazzi notturni e le tante bottiglie abbandonate sono solo la punta dell'iceberg di una situazione che continua a peggiorare. «Qui, i passanti fanno quello che vogliono - spiegano i residenti - Non molto tempo fa, abbiamo trovato una siringa lungo le scale che affiancano la rampa per i disabili: chiamati i carabinieri, hanno provveduto a portarla via ma, poi, tutto si è fermato lì. Di notte, non è infrequente che i ragazzi giochino a pallone o che si siedano sul muretto a bere e a urlare: non si vuole generalizzare, ci sono anche i giovani tranquilli che non fanno nulla di male, ma la maggior parte è chiassosa e maleducata: vandali veri e propri». La viuzza, ai lati, presenta grandi chiazze scure: sono tracce di urina, spiegano i condòmini, che lasciano nell'aria un odore che permane nell'aria per ore e che, con la calura estiva, si fa insopportabile. «Fanno i propri bisogni dappertutto - continuano - davanti ai portoni di ingresso alle abitazioni, davanti ai garage. Una volta è capitato persino che l'abbiano fatta, non si sa in che modo, in una cassetta dedicata alla pubblicità«. Senza contare i muri ricoperti di scritte e disegni, spesso osceni, e gli atti compiuti ai danni degli ingressi all'ex pub L'Officina e a quelli laterali di accesso al Supercinema. «Ogni volta chiamiamo Carabinieri o Polizia municipale - raccontano - ma tutto si risolve in un nulla di fatto. Aperte le porte con violenti calci, i ragazzi, a volte accompagnati da ragazze, entrano e si rifugiano in questi cunicoli per ore. Abbiamo timore ad attraversare la via: purtroppo, dobbiamo per forza percorrerla per entrare in casa». L'illuminazione è sufficiente, ma il fatto che uno dei lampioni la sera spesso sia spento fa sì che si creino angoli bui dove poi è possibile fare di tutto. «C'erano anche due cestini per i rifiuti, ma sono stati tolti e mai più rimpiazzati e, così, la via si fa ancora più sporca», lamentano gli abitanti che hanno perciò provveduto, settimane fa, a chiamare l'ufficio comunale preposto ma «la persona di riferimento non era in ufficio: hanno promesso di farci richiamare ma, a tutt'oggi, non siamo stati ricontattati da nessuno». Una raccolta firme, all'attenzione del sindaco, è ciò che i residenti sperano rappresenti la soluzione ai loro problemi. «Chiediamo più illuminazione, più pulizia ma, soprattutto, più controlli da parte delle forze dell'ordine che, eventualmente, controllino la zona anche in borghese e fermino queste persone. Pensiamo che anche l'installazione di telecamere sia oramai più che necessaria«, concludono.

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