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Causa al Comune: «Mancano contributi per 350mila euro»

Causa al Comune: «Mancano contributi per 350mila euro»

Decreto ingiuntivo dell’istituto previdenziale Inpgi per le collaborazioni giornalistiche degli ultimi anni 

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Quasi 350mila euro: una somma piuttosto importante, che l’Inpgi, l’istituto previdenziale dei giornalisti, chiede al Comune di Modena per contributi che - secondo l’istituto stesso - l’amministrazione non avrebbe versato negli anni passati.

È quanto emerge da una delibera approvata dalla giunta lo scorso 11 luglio e dedicata appunto al “Ricorso davanti al Tribunale civile di Roma promosso dall’Inpgi contro il Comune di Modena - resistenza in giudizio e nomina dei legali”.

Secondo il decreto ingiuntivo presentato dall’istituto previdenziale - che in sostanza è l'Inps dei giornalisti - dunque, in passato il Comune di Modena non avrebbe pagato una parte dei contributi obbligatori ad alcuni collaboratori che hanno lavorato a vario titolo nel settore della comunicazione dell’amministrazione comunale: un mancato pagamento che, sempre secondo i conti dell'istituto previdenziale, vale complessivamente 342.890 euro.

Nella delibera si parla infatti del «ricorso per decreto ingiuntivo promosso dall’Istituto nazionale di previdenza dei giornalisti italiani “Giovanni Amendola”, rappresentato e difeso dall’avvocato Bruno Pontecorvo e notificato al Comune il 28 giugno 2017, per l’emissione di ingiunzione di pagamento per contributi obbligatori omessi e sanzioni civili relativi alla gestione dell’A.g.o. (lavoro subordinato)».

Il documento licenziato due settimane fa dalla giunta prevede però che l’amministrazione comunale «resista e proponga opposizione al decreto ingiuntivo, incaricando, data la delicatezza e la particolarità della materia, della difesa delle ragioni del Comune di Modena l’avvocato Francesco Basenghi del Foro di Modena e l’avvocato Luigi Fiorillo del Foro di Roma, trattandosi di materia specialistica per la quale non si rinvengono all’interno dell’avvocatura civica le necessarie professionalità».

La deliberà dà quindi il via allo stanziamento di una somma di 16mila euro che serviranno a coprire le spese legali, dando però atto «che tale spesa, in via eccezionale, potrebbe subire variazioni nel corso della vertenza, non essendo possibile allo stadio iniziale della stessa prevedere con certezza l’incidenza di eventuali imprevisti processuali, ovvero anche la condanna alle spese di lite in ipotesi di soccombenza». Una spesa (quella dei 16mila euro) coperta dal fondo “Spese per liti ed atti a difesa del Comune di Modena”.

Luca Gardinale

Stefano Luppi

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