Dal passato spunta l’antica strada che porta al castello di Formigine
Gli scavi preventivi di archeologia per la riqualificazione del centro storico trovano conferme Il ritrovamento al vaglio della Sovrintendenza. Il sindaco Costi: «Ecco il progetto della nuova piazza»
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FORMIGINE. Il territorio e la storia di Formigine continuano a regalare sorprese. Dopo i ritrovamenti di Colombaro, anche dal centro del capoluogo emergono resti dall’antichità o meglio una strada, forse di età ducale. Anche se in questo caso gli archeologici erano abbastanza certi che nelle vicinanze del Castello ci sarebbero stati ritrovamenti di questo genere.
Come noto il Comune ha in programma una riqualificazione del centro storico, in particolare della piazza del Castello, da 750mila euro; un programma che ovviamente deve essere approvato dalla Sovrintendenza e per il quale si è reso necessario - ed opportuno - effettuare scavi di archeologia preventiva, ovvero un sondaggio preliminare.
Le probabilità che nelle adiacenze del Castello vi potessero essere ritrovamenti di una certa importanza era surrogata anche dalle antiche cartografie e dalle fonti storiche. Ecco perchè gli archeologici hanno provveduto agli scavi preventivi, che nella zona accanto alla chiesa di San Pietro hanno portato alla luce un’antica strada, forse di età ducale.
Martedì vi sarà un primo sopralluogo della Sovrintendenza. All’ente spetterà una prima valutazione, in base alla quale verrà calibrato poi il progetto di riqualificazione del centro storico.
Come sempre nel massimo rispetto del contesto artistico e storico del centro.
Il sindaco Maria Costi non è rimasta sorpresa dalla scoperta archeologica: «Sapevamo - ha spiegato - che in quella zona c’era l’altissima probabilità di fare un ritrovamento del genere. Come sempre noi attendiamo il responso e le direttive della Sovrintendenza, che arriverà martedì a Formigine. D’altronde gli scavi preventivi sono stati fatti proprio su loro direttiva. Potremo dare notizie più specifiche solo dopo una valutazione archeologica più precisa».
Ovviamente il progetto di riqualificazione andrà avanti: «In primo luogo ci saranno dei lavori nel sottosuolo che andranno a toccare la rete idrica, sulla quale Hera sta facendo, in accordo con la amministrazione comunale, un importante investimento. Di conseguenza poi agiremo sulla pavimentazione, in particolare della piazza del Castello. In primis vorremmo eliminare tutte le barriere architettoniche presenti, poi vorremmo valorizzare la piazza in simbiosi con il Castello: è quello il valore aggiunto del nostro centro storico. Ovviamente tutto sarà fatto seguendo strettamente le direttive della Sovrintendenza e non certo su gusti personali. Elimineremo la strada per rendere unica la piazza e ci adegueremo a tutte le normative, installando ad esempio i pilomat che ci daranno la possibilità di allestire eventi in totale sicurezza, rispettando al 100% la direttiva Gabrielli. E naturalmente ci sarà una nuova illuminazione. Non è un vezzo - conclude il sindaco -, ma si tratta di un’opera che per noi è una priorità». (gib)
Come noto il Comune ha in programma una riqualificazione del centro storico, in particolare della piazza del Castello, da 750mila euro; un programma che ovviamente deve essere approvato dalla Sovrintendenza e per il quale si è reso necessario - ed opportuno - effettuare scavi di archeologia preventiva, ovvero un sondaggio preliminare.
Le probabilità che nelle adiacenze del Castello vi potessero essere ritrovamenti di una certa importanza era surrogata anche dalle antiche cartografie e dalle fonti storiche. Ecco perchè gli archeologici hanno provveduto agli scavi preventivi, che nella zona accanto alla chiesa di San Pietro hanno portato alla luce un’antica strada, forse di età ducale.
Martedì vi sarà un primo sopralluogo della Sovrintendenza. All’ente spetterà una prima valutazione, in base alla quale verrà calibrato poi il progetto di riqualificazione del centro storico.
Come sempre nel massimo rispetto del contesto artistico e storico del centro.
Il sindaco Maria Costi non è rimasta sorpresa dalla scoperta archeologica: «Sapevamo - ha spiegato - che in quella zona c’era l’altissima probabilità di fare un ritrovamento del genere. Come sempre noi attendiamo il responso e le direttive della Sovrintendenza, che arriverà martedì a Formigine. D’altronde gli scavi preventivi sono stati fatti proprio su loro direttiva. Potremo dare notizie più specifiche solo dopo una valutazione archeologica più precisa».
Ovviamente il progetto di riqualificazione andrà avanti: «In primo luogo ci saranno dei lavori nel sottosuolo che andranno a toccare la rete idrica, sulla quale Hera sta facendo, in accordo con la amministrazione comunale, un importante investimento. Di conseguenza poi agiremo sulla pavimentazione, in particolare della piazza del Castello. In primis vorremmo eliminare tutte le barriere architettoniche presenti, poi vorremmo valorizzare la piazza in simbiosi con il Castello: è quello il valore aggiunto del nostro centro storico. Ovviamente tutto sarà fatto seguendo strettamente le direttive della Sovrintendenza e non certo su gusti personali. Elimineremo la strada per rendere unica la piazza e ci adegueremo a tutte le normative, installando ad esempio i pilomat che ci daranno la possibilità di allestire eventi in totale sicurezza, rispettando al 100% la direttiva Gabrielli. E naturalmente ci sarà una nuova illuminazione. Non è un vezzo - conclude il sindaco -, ma si tratta di un’opera che per noi è una priorità». (gib)
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