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UN INTERVENTO DI CONFARTIGIANATO LAPAM 

«Energia: costi eccessivi per le imprese, serve la riforma»

«Energia: costi eccessivi per le imprese, serve la riforma»

Nel terzo trimestre 2017 l’indice Confartigianato Lapam del costo dell’energia elettrica sul mercato di maggior tutela di una micro-piccola impresa tipo evidenzia un aumento congiunturale del 3,5%...

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Nel terzo trimestre 2017 l’indice Confartigianato Lapam del costo dell’energia elettrica sul mercato di maggior tutela di una micro-piccola impresa tipo evidenzia un aumento congiunturale del 3,5% rispetto al trimestre precedente, accelerando la crescita dell’1,3% rilevata al trimestre precedente. In chiave tendenziale l’indice scende dell’1,5% rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno.

L’indice proposto da Confartigianato Lapam esamina il trend dei prezzi sul mercato di maggior tutela per sette profili maggiormente rappresentativi di imprese artigiane e micro e piccole imprese.

«L’aumento che risulta evidente - dice Confartigianato Lapam - è da imputarsi esclusivamente alla crescita dell’8,3% della spesa per la materia energia mentre sono stabili sia la spesa per il trasporto e la gestione del contatore che la spesa per oneri di sistema. Il calo del costo dell’energia elettrica per la micro e piccole imprese, rilevato in ottica tendenziale, è invece da imputarsi alla diminuzione dell’8,4% degli oneri fiscali e parafiscali e dello 0,5% della spesa per il trasporto e la gestione del contatore mentre cresce del 5,4% la spesa per la materia energia».

«L’accentuazione del rialzo del costo dell’energia elettrica influisce negativamente sulla competitività delle piccole imprese manifatturiere. Su questo fronte serve una riforma degli oneri che corregga l’attuale squilibrio. Un segnale di attenzione alla necessità di ridurre il costo dell’energia elettrica pagata dagli artigiani e dalle piccole imprese è invece l’emendamento alla legge comunitaria 2017 che propone di destinare alla riduzione della bolletta elettrica di piccole imprese in bassa tensione e utenti domestici una quota, pari a circa 1 miliardo di euro».

«L’emendamento va nella direzione giusta – sottolinea Lapam Confartigianato – ma rimane l’assurda disparità di trattamento che anche nel 2016, ha visto le piccole imprese pagare 5 miliardi e mezzo di oneri generali di sistema mentre le grandi aziende energivore hanno contribuito soltanto per 1,2 miliardi. Per eliminare questa sperequazione continuiamo a sollecitare la riforma degli oneri generali del sistema elettrico, pari a 16 miliardi lo scorso anno. Una risposta ai costi dell’energia in aumento, infine, viene dal consorzio Cenpi, cui aderisce Lapam Confartigianato. Cenpi opera come gruppo d'acquisto, quindi è in grado di individuare i fornitori migliori e ottenere i prezzi più convenienti per energia elettrica e gas, inoltre offre assistenza e consulenza».

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